Gioco
RIUNITA LA COMUNITA
Lanciata una sottoscrizione per rimpatriare le salme
Divina Vitale
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DONORATICO. Una comunità che si stringe forte, quella senegalese. Occhi lucidi nella sala sottostante la chiesa centrale del paese. Lì oltre un centinaio di senegalesi, di cui si è fatto portavoce Diop Mbaye, rappresentante provinciale della comunità, si sono ritrovati per pregare, per cercare di dare una ragione alla scomparsa tragica dei due amici. Tra quelle mura fredde si discuteva il rimpatrio delle salme e si disponeva una raccolta fondi. Tra i presenti Mor Kasse, lo zio di Sow Bassirou. Era l'unico parente stretto, perché le famiglie di entrambi sono in Senegal. Il paese natale dove, tra poco, progettava di recarsi Sene Baboucar, che a maggio aveva ottenuto il permesso di soggiorno, per festeggiare. I due amici abitavano nella stessa casa in via della Repubblica, davanti alla farmacia. Erano conosciuti e benvoluti. Vi abitavano da quasi 5 anni. Lavoravano come operai in aziende agricole, tifavano l'Inter e sabato sera si erano riuniti per vedere la partita con gli amici. «Siamo stati assieme fino all'una di notte - racconta uno di loro - poi sono usciti. Sono stato svegliato alle 4 dai carabinieri, uno choc». Nel frattempo in sala si cercava di racimolare un po' di soldi per consegnare le salme alle famiglie. Tutti hanno contribuito con quello che potevano, un grande esempio di solidarietà e fratellanza.
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