Il Tirreno

Siglato un comodato per cinque anni che potrebbe trasformarsi in una donazione

Ville più ricche grazie a un privato

Antonella Danesi
La celebre riproduzione dell’addio di Fontainbleau
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La celebre riproduzione dell’addio di Fontainbleau

A San Martino e ai Mulini le stampe della collezione Frediani

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 PORTOFERRAIO. Una nuova opportunità per i musei napoleonici elbani. Ventisei stampe della collezione di Renata Fradiani, antiquaria lucchese, concesse in comodato per i prossimi cinque anni che andranno ad arricchire le sale delle due ville. Nei giorni scorsi all'Elba è stato firmato il contratto tra collezionista e il sovrintendente Agostino Bureca.  Si tratta di 26 esemplari tra stampe, acquarelli e disegni, tutti di produzione francese, ispirati al culto napoleonico. Tutte originali, con la cornice e il vetro soffiato dell'epoca. Importante in questo panorama l'addio di Fontainbleau in cui l'imperatore saluta i soldati della guardia imperiale prima di partire per l'Elba. E ancora la resurrezione di Napoleone, il preferito di Renata Frediani che ha deciso di dare in comodato le opere per mantenere all'interno delle due residenze elbane le testimonianze che le riportino agli antichi fasti. «Dopo avere organizzato una mostra insieme al direttore Martinelli - ha spiegato Renata Frediani - abbiamo visto che togliendo le stampe l'arredamento ne avrebbe risentito. Per questo ho deciso di darle in comodato. Una sorta di predonazione, in attesa di capire come saranno tenute e se saranno apprezzate dal pubblico, decidendo magari poi di lasciarle definitivamente». Il comodato permette un nuovo rapporto tra pubblico e privato, nell'ottica della valorizzazione delle strutture museali nazionali. «Cerchiano di rendere le ville il più possibile simili a quando ci viveva l'imperatore - ha spiegato Roberta Martinelli, direttore dei musei - e oltre all'acquisto di alcuni nuovi arredi e il comodato di queste stampe stiamo cambiando anche la disposizione dei mobili». Tutte iniziative che si inseriscono in un programma più ampio di recupero. «Vogliamo ridare all'arredo i contenuti di un tempo - ha sottolineato il sovrintendente Bureca - ma l'aspetto importante è il credito che l'amministrazione ha avuto dal collezionista privato che ha deciso di affidare allo Stato questa importante collezione».  All'inizio del prossimo anno inizieranno anche i lavori ai tetti delle due residenze, con i contributi provenienti dal Lotto. Subito dopo partirà la sistemazione esterna dei due musei, che sarà portato a termine con i fondi Arcus. «Ma le residenze resteranno sempre aperte al pubblico» rassicura il sovrintendente.  Anche perché per il 2011 è in previsione una nuova mostra, sull'architetto Coppedè e nei prossimi anni altre, in una escalation che porterà alle celebrazioni del bicentenario dall'arrivo di Napoleone Bonaparte all'Isola d'Elba.  Partecipa a questa riqualificazione anche l'amministrazione portoferraiese che, in occasione dell'ultimo appuntamento con musei aperti, il 28 dicembre prossimo, ha organizzato, a partire dalle 21, un brindisi augurale con i visitatori di Villa dei Mulini, oltre ad una visita con le guide turistiche.

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