Il Tirreno

AL PALATENDA DI SECCHETO

Risate in vernacolo

1 MINUTI DI LETTURA





 SECCHETO. Prendete un prete, un po' segaligno e spilorcio, e fatelo arrivare all'Elba. Ad accoglierlo due comunità d'altri tempi, San Piero e Seccheto, divise tra campi da coltivare e cave di granito. Prendete poi uno stuolo di parrocchiane servizievoli, un manipolo di ragazzini canaglie e i due antagonisti in perfetto stile "Peppone e Don Camillo", il comunista Boris e il nostalgico del Ventennio Amintore. Ne otterrete uno spettacolo divertente, in vernacolo, capace di tratteggiare un affresco di un'Elba ormai sbiadita. E' quanto si prefigge "Il boccone del prete", commedia scritta da Adriano Pierulivo, in scena stasera (ore 21, ingresso libero) al Palatenda di Seccheto. Messo in scena dalla compagnia La Ginestra e con la regia di Giovanni Mortula, il racconto si sviluppa attorno alle peripezie di Don Clemente, parroco spiantato e abituato a vivere di stratagemmi, catapultato dal suo vescovo e a malincuore in un'Elba degli anni Sessanta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa