Il Tirreno

I due traghetti avevano il pilota automatico

I due traghetti avevano il pilota automatico

Confermato che la visibilità era molto buona, così come il tempo. Entrambe le navi viaggiavano con il pilota automatico.

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OLBIA. Si sono svolti questa mattina nella Capitaneria di Porto di Olbia gli interrogatori dei due comandanti e di altri membri degli equipaggi delle due navi che si sono scontrate al largo dell'Isola d'Elba nella notte tra giovedì e venerdì. Per il momento l'inchiesta diretta dal comandante della Direzione marittima di Olbia, Franco Persenda, in stretto contatto con la Procura di Tempio Pausania, è solo amministrativa.

Per capire se ci sono eventuali responsabilità penali occorrerà attendere l'esito dei rilievi al sistema vtr, la scatola nera delle navi, strumento in grado di ricostruire quanto è accaduto al momento dello scontro. La capitaneria verificherà anche l'automatic identification sistem, ovvero il sistema di monitoraggio dei traghetti in navigazione che aiuterà gli inquirenti a risalire alla dinamica dell'incidente ed a stabilire se si è trattato, come sembrerebbe, di un errore umano. Persenda ha confermato che «la visibilità era molto buona, così come il tempo. Entrambe le navi viaggiavano con il pilota automatico».

La collisione ha squarciato la Moby Wonder, partita giovedì sera da Livorno per Olbia con 392 passeggeri a bordo, nel punto in cui si trovano i garage, ma pochi metri più avanti sarebbero state raggiunte le cabine che si trovano fra i ponti 3 e 4.

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