Gioco
LABORATORI IN CARCERE
Teatro, in scena i detenuti
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PORTO AZZURRO. Il teatro come forma di evasione anzi come unica forma legale di evasione. Un percorso teatrale e umano lungo un decennio che domani mattina ha una sosta. Uno spettacolo teatrale "Ubu Re", che prende forma come conclusione del lavoro annuale del laboratorio teatrale presso la Casa di Reclusione di Porto Azzurro. Una iniziativa che rientra nel proggetto teatro in carcere, sostenuto e finanziato dalla Regione Toscana in collaborazione con l'amministrazione penitenziaria e gestita dall'Associazione Dialogo, diretta dalla regista Manola Scali in collaborazione con Bruno Pistocchi e Adriana Michetti. Carlo Mazerbo è il direttore della casa di reclusione di Forte San Giacomo. Dice: «I detenuti coinvolti nell'iniziativa sono circa 20 ed aderiscono con entusiasmo e costanza a questa opportunità artistico-culturale, che per noi operatori penitenziari assume una rilevante occasione di osservazione e conoscenza del detenuto. Domani sarà presentato un spettacolo che costituisce un importante momento non solo di svago ed intrattenimento ma soprattutto di vicinanza e condivisione». In scena Ubu re (in francese, Ubu roi)'opera teatrale di Alfred Jarry, appartenente al ciclo di Ubu di cui costituisce la prima parte, pubblicata il 25 aprile 1896 in "Le livre d'Art" e rappresentata per la prima volta il 10 dicembre 1896.
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