La manifestazione
Inchiesta sul Comune: avvisi di garanzia allex giunta per i finanziamenti alle associazioni
Minacce di morte a un dirigente
Valentina Landucci
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Nella foto la sede del Comune di Capoliveri, lex giunta e alcuni funzionari sono al centro di unindagine della Guardia di Finanza Indagato Ballerini, ma lui si difende: mai pronunciate quelle parole
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CAPOLIVERI. E' accusato di aver minacciato un funzionario comunale per evitare che rilasciasse concessioni edilizie a persone a lui non gradite. Ma l'ex sindaco di Capoliveri, Paolo Ballerini, respinge le accuse: «è l'ennesima ritorsione nei miei confronti». A lui, alla sua giunta, al segretario comunale e a un tecnico dell'ente sono stati recapitati nove avvisi di garanzia. Sono tre gli episodi, distinti tra loro, contestati alle persone coinvolte. Oltre a Ballerini nell'inchiesta condotta dalla Guardia di finanza ci sono gli ex assessori Carlo Cardelli, Ornella Vai, Gianluca Carmani, Alessandro Di Vita, Roberta Gelsi e Domenico Puccini. Insieme all'ex segretario comunale, Maria Rosa Chiecchi, e allo stesso Ballerini dovranno rispondere di abuso d'ufficio per finanziamenti concessi ad associazioni del territorio. Fausto Guglielmi, dipendente del Comune, è stato invece indagato per falso ideologico in atti pubblici. L'accusa più pesante per Ballerini è quella di minacce nei confronti di un funzionario pubblico. Secondo gli inquirenti si sarebbe rivolto a un dirigente comunale, l'architetto Nicola Masini, con queste parole: «stai attento che io come medico certe cose le faccio bene e nessuno si accorge di niente. Se ci tieni alla vita stai zitto perché sono cattivo e vendicativo». Lo scopo di Ballerini - siamo nel febbraio del 2006 - sarebbe stato quello di far pressione sulle azioni di Masini, convincerlo a non ricevere un tecnico a lui poco gradito né far rilasciare concessioni edilizie a persone non di suo gradimento. Una tesi tutta da dimostrare rispetto alla quale Ballerini non usa mezzi termini. «Non ho mai detto quelle parole - afferma - sono una persona onesta, quello che sta accadendo è l'ennesima ritorsione nei miei confronti. Ho cercato di contrastare il sistema che purtroppo vige a Capoliveri e ora ne patisco le conseguenze. Masini ha già avuto una denuncia da parte mia e non escludo che ne avrà una seconda». La vicenda legata al presunto abuso d'ufficio risale invece al gennaio del 2008. La giunta approvò la concessione di aiuti economici a diversi enti e associazioni: Elbafly, la diocesi di Massa Marittima, la parrocchia di Maria Assunta, il premio Brignetti, l'associazione culturale "Verdi" e la Comunità montana. Una decisione adottata senza tener conto, secondo gli inquirenti, del regolamento relativo alla concessione di contributi e sovvenzioni. Così facendo l'amministrazione avrebbe procurato un ingiusto vantaggio alle associazioni in questione che non avevano presentato alcuna domanda di ammissione ai benefici. Situazione analoga a quella riscontrata dalla Finanza per l'Asd Elba 2000, destinataria di un contributo da 36mila euro (contro una richiesta di 30mila), a cui si aggiunge il presunto danno al Circolo velico di Capoliveri per il quale, invece, non vennero stanziate risorse a fronte di specifica richiesta adducendo, a motivazione della decisione, un conflitto di interessi tra il Comune e il presidente dell'associazione. Più circostanziato l'episodio contestato a Guglielmi responsabile, secondo gli inquirenti, di aver apposto una firma falsa (quella dell'architetto Masini) su un'ordinanza di demolizione nel dicembre del 2005.
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