Il Tirreno

Confesercenti appoggia il percorso partecipato, gli oppositori chiedono trasparenza sui documenti

Baratti divide commercianti e Comitato

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 PIOMBINO. Botta e risposta tra Confesercenti e il Comitato Giù le mani da Baratti. Per l'associazione imprenditoriale saper mettere a frutto l'opportunità fornita dal percorso partecipato è «prima di tutto un diritto civile», ma bisogna fare in modo che questo percorso non diventi solo terreno di polemiche e di scontro politico. «Le uscite fatte dal comitato - vi si legge fra l'altro - rischiano invece di alimentare un clima di sfiducia, che non contribuisce a trovare soluzioni ma a delegittimare il percorso partecipativo. I laboratori non devono diventare uno strumento in mano di pochi, interessati ad usarli per fini diversi rispetto a quello per il quale sono stati creati. È opportuno capire - conclude la nota - che l'unico modo per "salvare" il Casone è quello di trovare una soluzione condivisa sulla destinazione d'uso, metterla nel Piano particolareggiato e chiedere vincoli sulle aree agricole che lo circondano: tutto il resto è inutile polemica».  Secco il giudizio del Comitato: «L'unico nostro obiettivo è la tutela di Baratti. Per questo insistiamo nella richiesta di tutti i documenti e gli studi elaborati dall'amministrazione comunale. Ci chiediamo perchè, allora, la Confesercenti mistifichi la realtà pur di coprire le responsabilità del Comune».  A supporto della tesi, il Comitato sottolinea di non aver chiesto le dimissioni dell'assessore Francardi, «Ma i documenti e gli studi del piano particolareggiato che esistono, non sono stati finora resi noti e continuano ad essere inspiegabilmente negati. È evidente che se non si trovano o non li si vuole mettere a disposizione del percorso partecipato allora sarebbe normale che l'assessore ne traesse le conseguenze. Le schede del piano particolareggiato sono state prodotte dal Comune, non da noi. Le notizie dell'annuncio di vendita del Casone sono uscite sulla stampa, non dalla nostra penna. Quali sarebbero, dunque, gli "altri obiettivi del Comitato" a cui allude Confesercenti? Il Comitato ha un solo obiettivo: la tutela di Baratti. Le nostre proposte sono state confrontate e condivise con centinaia di cittadini e molti imprenditori, presentate ai tavoli del percorso partecipativo e illustrate dettagliatamente in un documento inviato a Sociolab, la società di consulenza che gestisce il percorso partecipativo. Il quale, è bene ricordarlo, difficilmente sarebbe iniziato se non ci fosse stata la straordinaria mobilitazione di "Giù le mani da Baratti". Tuttavia riteniamo che non ci sia vera partecipazione se manca una corretta e completa informazione.

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