Gioco
Asiu raddoppia: nasce una nuova società dei rifiuti
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Il presidente Fulvio Murzi Il presidente Murzi: indispensabile per far fronte alle incertezze legislative
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PIOMBINO. Sarà una nuova società, partecipata al 100% dalla stessa Asiu, a gestire il servizio di raccolta dei rifiuti. Un ordine del giorno approvato ieri in consiglio comunale ha dato il via alla trasformazione dell'assetto societario di Asiu, attraverso cui la società scorporerà uno dei suoi rami aziendali. La manovra, spiegata dal presidente Fulvio Murzi e dall'assessore al bilancio Massimo Giuliani, è resa necessaria per le troppe incertezze legislative. Il decreto legge 152/2006 ha conferito agli Ato la titolarità nelle funzioni di gestione integrata dei rifiuti. L'Ato della Costa, costituitosi il 18 novembre del 2008, avrebbe dovuto individuare un gestore unico per l'igiene ambientale avviando una gara pubblica entro 120 giorni dalla sua costituzione. Sono passati due anni, ma della gara neanche l'ombra. Nel frattempo il governo ha pensato di emettere un decreto che, da marzo, comporterà l'abolizione degli Ato. In tale contesto il contratto Asiu per la gestione dei rifiuti scadrebbe a fine 2011, solo grazie alla proroga di un anno destinata a società in house. Lo scenario che si apre a questo punto è duplice. Nel primo caso, ovvero nel rispetto della norma, Asiu, riunita in associazione temporanea di imprese con le altre aziende comprese in Ato, concorrerebbe nella gara pubblica per l'assegnazione al gestore unico. Nel secondo caso, qualora la situazione restasse bloccata, Asiu continuerebbe la gestione fino a dicembre 2011, pubblicando in seguito un bando di gara per cedere a un privato almeno il 40% del capitale. La trasformazione dell'assetto tutela Asiu di fronte a questi due scenari. «Ci siamo difesi da questa schizzofrenia legislativa - spiega il presidente Murzi - Asiu resta in possesso degli impianti e continua a gestire le attività sui rifiuti speciali, garantendo un servizio fondamentale per i Comuni, dall'altro lato affida la sola gestione dei rifiuti urbani a una società ad hoc. Non conoscendo i cambiamenti, l'assetto permette di avere in mano diverse carte da giocare». La nuova società potrà partecipare alla gara con lo strumento dell'Ati o proseguire il servizio di igiene urbana cedendo a un socio privato il 40%, riservandosi peraltro una clausola di non assegnazione.
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