Il Tirreno

Suvereto, è morto a 78 anni il collega Alessandro Guarducci

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 SUVERETO. Lutto tra i veterani del Tirreno. È morto ieri sera il giornalista in pensione Alessandro Guarducci. Aveva 78 anni ed era ricoverato all'ospedale di Piombino dopo essere stato colpito da ictus all'inizio di novembre.  Figlio di Guglielmo Guarducci, anche lui giornalista e capocronista del nostro giornale, Alessandro, che lascia tre figlie, ha percorso tutta la sua carriera a Livorno: in cronaca, all'ufficio province, al settore che una volta si chiamava attualità, dove si seguivano le vicende nazionali ed internazionali, sempre mettendo in mostra la sua professionalità.  Tra i suoi servizi, anche uno scoop: aveva riaccompagnato sul luogo del delitto il portiere di un condominio di Chioma, a Quercianella, che si era presentato al giornale dichiarando di avere ucciso i suoi datori di lavoro, marito e moglie. Su questo episodio costruì un servizio notturno guadagnandosi l'applauso dell'intera redazione.  Grande appassionato di caccia, al momento della pensione, nel 1992, si trasferì a Suvereto proprio per praticare a tempo pieno il suo hobby. Per anni ha fatto parte di una delle squadre di punta della caccia al cinghiale. Lascia Carmela, che gli è stata vicino con amore fino alla fine. In questo doloroso momento, ai familiari di Alessandro vanno l'affetto e la commozione di tutta la redazione del Tirreno.

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