Gioco
Torna all'antico splendore la chiesa di San Gaetano grazie all'aiuto dei fedeli
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I lavori alla chiesa di San Gaetano in piazza Garibaldi a Capoliveri I cittadini hanno contribuito a finanziare gli interventi progettati dall'architetto Beatrice Ragoni
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CAPOLIVERI. Un progetto di ripristino e lavori di restaurazione strutturale alla chiesetta di San Gaetano, in piazza Garibaldi, all'ingresso del paese. Lo ha firmato l'architetto Beatrice Ragoni. Sarà riportata allo splendore di quanto fu costruita nel XVII secolo, per iniziativa dell'allora parroco della piccola comunità capoliverese, don Gelsi. Poco più di una cappella, dal punto di vista delle sue dimensioni e situata in piazza Garibaldi. Ben funzionale per i fedeli dell'allora, in rapporto appunto al numero degli abitanti. Non lo sarà più da quando il paese ebbe una pronunciata impennata demografica dovuta alla nuova economia che in quel periodo si stava imponendo: l'industria estrattiva, con tutto il derivato e l'indotto che essa si portava dietro. Una chiesa parrocchiale più ampia e più capiente che sarà quella dedicata alla Madonna dell'Assunta e che diventerà sempre di più il punto di riferimento dell'intera popolazione. Nonostante questo, la chiesetta di San Gaetano è cara ai capoliveresi. È grazie proprio a loro che è stato possibile reperire la somma necessaria per il ripristino completo; si parla di una cifra che si aggira attorno ai 50mila euro, frutto di varie iniziative organizzate sul territorio dal comitato locale e dall'associazione cattolica e dagli stessi parrocchiani. «La chiesetta è lo scrigno della storia del nostro paese - dice il parroco, don Emanuele Cavallo - In essa sono visibili le tombe delle famiglie maggiorenti del nostro paese, quando le sepolture erano ammesse all'interno delle chiese. Ma non solo. San Gaetano custodisce anche i nomi dei nostri martiri immolati nelle due grandi guerre».
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