Il Tirreno

Presentato un nuovo studio della Port Authority per superare il veto della Regione sull’impatto ambientale

Strada panoramica in mezzo alle miniere

Valentina Landucci
L’area portuale di Rio Marina destinata a una completa trasformazione in base alle previsioni urbanistiche
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L’area portuale di Rio Marina destinata a una completa trasformazione in base alle previsioni urbanistiche

In archivio le gallerie previste lungo la viabilità di accesso al porto di Rio Marina

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 RIO MARINA. Cancellate le gallerie. Ora arriva la strada panoramica attraverso le aree minerarie. Riparte da qui il confronto istituzionale per sboccare il piano regolatore portuale di Rio Marina sul quale, sulla base di una presunta «insostenibilità ambientale» del progetto, legata anche alle ipotesi di viabilità alternativa, la Regione aveva messo un veto non più di tre mesi fa.  Tecnicamente si era tratto di osservazioni da parte degli uffici fiorentini che imponevano al Comune una revisione delle previsioni per andare alla sottoscrizione dell'accordo di programma necessario per chiudere l'iter per il nuovo porto. Lo stop aveva mandato su tutte le furie il sindaco, Francesco Bosi, che aveva minacciato di fermare i traghetti su Rio Marina. Oggi, però, il confronto riparte da uno dei principali punti critici, la viabilità, sulla quale anche la Provincia aveva avanzato delle riserve. Proprio con la Provincia l'Autorità portuale e il Comune di Rio Marina andranno a confrontarsi nei prossimi giorni.  Il nuovo studio, redatto dall'ingegner Della Lena (il tecnico della Port Authority che ha seguito anche l'iter relativo alla 398 a Piombino) cancella la contestata galleria ipotizzata per la viabilità che collegherà il porto all'entroterra, dirottando il traffico fuori dal centro abitato del Comune. Il progetto alternativo prevede una strada panoramica che attraversi le aree minerarie (all'interno dei confini del Parco nazionale ma in aree comunque destinate a infrastrutture). La soluzione, meno costosa e meno impattante, risponderebbe all'esigenza di prevedere una viabilità alternativa all'attuale, portando a compimento i contenuti del protocollo d'intesa sulla portualità elbana che prevedono un riequilibrio dei flussi di traffico nelle aree portuali, oggi concentrati prevalentemente a Portoferraio. In altre parole sul versante orientale dell'isola dovrebbe essere spostato un 20% del traffico attuale, pari a circa 2milioni di veicoli in transito ogni anno. Contemporaneamente l'operazione, che doterà Rio Marina di scali commerciali più idonei (anche sotto il profilo della sicurezza) degli attuali, oltre che di un vero approdo turistico, andrà poi a sopperire la cancellazione di fatto (ma non ancora formalizzata) della banchina per i traghetti che fino a qualche anno fa collegavano Piombino e Porto Azzurro e che non rientrano più, come più volte ribadito dall'amministrazione comunale, nei piani del Comune. «Servono soluzioni condivise - spiega Paola Mancuso, segretaria della Port Authority, riferendosi al porto di Rio Marina - per il sistema della portualità elbana. In questo i prossimi anni del nostro lavoro saranno strategici non solo per il versante orientale ma per l'intera isola ed a tal fine metteremo in campo la massima energia».

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