La protesta
Dermatologia oncologica, disagi per decine di pazienti
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L’ingresso dell’ospedale Villamarina2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Appuntamenti annullati e disagi conseguenti per i cittadini che si rivolgono al servizio di dermatologia oncologica dell'ospedale di Villamarina.
L'Asl, interpellata dal Tirreno, assicura che presto la situazione tornerà alla normalità grazie alla copertura del posto di medico rimasto vacante per la scadenza di un contratto. Intanto, però, la preoccupazione si manifesta forte tra gli utenti di un servizio introdotto abbastanza recentemente e che fino a pochi mesi fa è stato ben funzionante da ogni punto di vista. «Almeno dal settembre scorso, gli appuntamenti hanno cominciato a slittare per essere poi spesso annullati», affermano alcuni degli utenti mostrando documentazioni e annotazioni scritte sulle agende al momento delle telefonate ricevuta dal Cord. «In verità sempre con un certo anticipo, il Centro oncologico ha avvertito dell'annullamento del controllo», afferma uno degli interessati, sottolineando subito dopo la doppia delicatezza della situazione.
A doversi sottoporre alle visite periodiche, infatti, non sono solamente le persone colpite da forme tumorali della pelle, come il melanoma, e già questo basterebbe. In molti casi devono farlo anche i loro discendenti. Perché ci sono patologie che possono avere carattere ereditario e che, per essere diagnosticate precocemente, necessitano di uno screening da ripetere con cadenza precisa. «Nelle telefonate ricevute - prosegue il portavoce del gruppo - gli addetti del Cord hanno riferito che gli ammalati avrebbero dovuto rivolgersi al servizio Asl di Cecina mentre i familiari avrebbero dovuto scegliersi un dermatologo e provvedere da soli». Replica l'Asl: «Nessuno smantellamento di un servizio che riteniamo fondamentale. La nuova delibera per la selezione del medico uscirà a giorni».
L'Asl, interpellata dal Tirreno, assicura che presto la situazione tornerà alla normalità grazie alla copertura del posto di medico rimasto vacante per la scadenza di un contratto. Intanto, però, la preoccupazione si manifesta forte tra gli utenti di un servizio introdotto abbastanza recentemente e che fino a pochi mesi fa è stato ben funzionante da ogni punto di vista. «Almeno dal settembre scorso, gli appuntamenti hanno cominciato a slittare per essere poi spesso annullati», affermano alcuni degli utenti mostrando documentazioni e annotazioni scritte sulle agende al momento delle telefonate ricevuta dal Cord. «In verità sempre con un certo anticipo, il Centro oncologico ha avvertito dell'annullamento del controllo», afferma uno degli interessati, sottolineando subito dopo la doppia delicatezza della situazione.
A doversi sottoporre alle visite periodiche, infatti, non sono solamente le persone colpite da forme tumorali della pelle, come il melanoma, e già questo basterebbe. In molti casi devono farlo anche i loro discendenti. Perché ci sono patologie che possono avere carattere ereditario e che, per essere diagnosticate precocemente, necessitano di uno screening da ripetere con cadenza precisa. «Nelle telefonate ricevute - prosegue il portavoce del gruppo - gli addetti del Cord hanno riferito che gli ammalati avrebbero dovuto rivolgersi al servizio Asl di Cecina mentre i familiari avrebbero dovuto scegliersi un dermatologo e provvedere da soli». Replica l'Asl: «Nessuno smantellamento di un servizio che riteniamo fondamentale. La nuova delibera per la selezione del medico uscirà a giorni».
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