Il Tirreno

Sulla rotta dei sentimenti lungo le strade dell'isola

Patrizia Ravenna

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Salgo e sono diretta a Portoferraio. Chi sono? Una ragazza sui trent'anni, maturata dagli affanni. Non troppo bella, non troppo buona, piuttosto sola. Mi guardo intorno: ci sono persone avanti negli anni, con sguardo pensieroso e triste; poche quelle giovani, avvolte dai colori, un po' come me. I minuti passano, il bus macina i chilometri e prende fiato, con le sue fermate. Tutto è bello oltre i vetri, il mare, il verde, le case e tante le auto e le moto che incontriamo. Tante bellezze di natura ed il dinamismo vitale che mi sfiorano, quasi mi fanno assopire. Il viaggio, spesso invita al riposo, ma scatena i pensieri, con tanti spontanei sentimenti.  Io mi chiedo: quante persone che sono qui con me sul Bus, sognano un amore che c'è stato, oppure che ci sarà? Un cuore che Ti avvolge; due braccia che Ti stringono; le labbra che baciano offrendo aiuto, sostegno e compagnia. Com'è appagante abbandonarsi a desideri d'amore, dilatando il cuore, mentre si compie il viaggio in Bus. A volte succede che all'improvviso, con una fermata, sale tanta gente e dall'abbigliamento comprendo che si tratta di turisti in vacanza all'Elba. Voci, sorrisi, commenti, l'atmosfera sul Bus quasi si rigenera e torna il sorriso anche sulle facce tristi che vedevo prima vicino a me. Avanti tra scosse e spintoni, poi si scende. Io dal marciapiede mi volto a guardare il Bus e penso: nessun mai ringrazia l'autista, lui con impegno ha fatto il suo lavoro, per chi viaggia non dev'essere un estraneo; io voglio d'ora innanzi salutarlo sempre e regalargli sempre un sorriso. Vedo il Bus che riparte, con altre persone, che pensano forse come ho fatto io, all'Amore che è, il Bus della Vita.

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