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I cittadini scrivono a Barbetti
Rischio allagamenti Esposto dei residenti per i lavori a Naregno
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CAPOLIVERI. Presentato un esposto al sindaco Barbetti per il rischio idrogeologico a Naregno. «Due lettere sono state fatte recapitare al Comune - spiegano i residenti della frazione capoliverese - senza alcun esito. Cosa aspettano a prendere in considerazione la cosa? Che avvengano danni più gravi di quelli occorsi recentemente?». La vicenda prende le mosse dai lavori di messa in sicurezza del fosso delle Conce. Si è trattato, per entrare nello specifico, di realizzare opere di "cementificazione" nell'alveo del corso d'acqua, ma non solo; gli operai che hanno eseguito l'intervento hanno alzato i muri laterali sulle scarpate. «I muretti - spiegano i sottoscrittori dell'esposto - che dovrebbero consentire il mantenimento degli argini sono alti rispetto alla quota base dei terreni pianeggianti, che si trovano quasi alla stessa quota della spiaggia, sia a sinistra, sia a destra, sia a monte del fosso». Quando piove l'acqua non potendo defluire in direzione del fosso delle Conce allaga i campi e forma un acquitrinio che va a interessare non solo i campi limitrofi, ma anche le abitazioni e i vari esercizi turistici che insistono nella zona. «È bastato un acquazzone di un'ora - dicono gli abitanti di Naregno - che si è abbattuto il 14 agosto 2010 nella zona per avere l'acqua alta anche 25 centimetri. Se anziché un'ora la pioggia fosse durata cinque ore (come è successo nel 2002) che situazione avremmo avuto? In verità non è stato preso affatto in considerazione che il fosso su cui è stato effettuato l'intervento raccoglieva e scaricava in mare acqua che proveniva dai piccoli affluenti, rigagnoli e fossi secondari. La massa d'acqua che prima confluiva qui ora si sparge nella zona pianeggiante dove ci sono case, alberghi e locali».
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