Il Tirreno

Incidente alle cave di San Carlo: dopo il volo l’operaio è rimasto incastrato con le gambe sotto i pedali

Precipita nel fosso con l'escavatore

Luca Centini
L’ambulanza lascia il luogo dell’incidente col ferito a bordo; a destra le cave di San Carlo
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L’ambulanza lascia il luogo dell’incidente col ferito a bordo; a destra le cave di San Carlo

Per liberare l'uomo i vigili del fuoco si sono calati per 10 metri

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 SAN CARLO. Ha vissuto oltre due ore di terrore dopo essere precipitato con l'escavatore in una scarpata di una decina di metri.  Gianfranco Bucci, operaio rosignanese di 51 anni della ditta Galletti di Rosignano, è stato tratto in salvo dai volontari del 118 e dai vigili del fuoco in seguito a un incidente sul lavoro accaduto intorno alle 12 all'interno delle cave Solvay di San Carlo, in una zona non interessata dall'attività estrattiva. L'operaio se l'è cavata con una slogatura alla caviglia, contusioni varie e un grosso spavento. Ma, vista la dinamica dell'incidente, le conseguenze potevano essere peggiori. Le operazioni di soccorso, rese difficoltose dall'impervietà del luogo, sono terminate intorno alle 14.  Bucci stava lavorando a bordo di un escavatore alla manutenzione di una strada. Mancavano pochi minuti alla pausa pranzo. Assieme a lui c'era un collega, alla guida di un secondo escavatore. I due operai della ditta Galletti, che lavora in appalto nelle cave Solvay, stavano togliendo alcuni arbusti dalla strada, situata ad alcuni chilometri dalla portineria, in una zona collinare raggiungile solo attraverso strade sconnesse e poco battute.  Bucci stava manovrando l'escavatore quando qualcosa è andato storto. Il mezzo, per cause ancora da accertare, è rotolato in fondo a un dirupo di circa dieci metri, per poi accartocciarsi su un fianco. L'operaio è volato giù con l'escavatore per poi trovarsi in fondo alla scarpata, disteso con la caviglia incastrata sotto il montante della cabina. Il collega lo ha trovato sdraiato, incapace di muoversi, e ha dato l'allarme. I primi ad arrivare, dopo circa un quarto d'ora di guida lungo le stradine delle cave, sono stati i volontari della Misericordia di San Vincenzo, seguiti dai colleghi della Misericordia di Campiglia con il medico a bordo. Ma per liberare l'operaio sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che, dopo essersi calati con cautela fino in fondo alla scarpata, hanno usato delle cesoie per tagliare il montante della cabina e liberare l'arto rimasto incastrato.  L'uomo è stato soccorso dai volontari della Misericordia e dal medico del 118 Giuseppina Di Lalla che, dopo aver immobilizzato il paziente su una barella rigida, lo hanno portato fuori dalla scarpata con l'aiuto dei vigili del fuoco e degli operai Solvay, utilizzando una corda.  Le operazioni sono durate almeno un'ora, dopodiché Bucci è stato caricato in aumbulanza e trasportato fuori dall'area delle cave, lungo le stradine che scendono dal colle. In una ventina di minuti i mezzi della Misericordia avevano varcato il cancello della portineria. Il cinquantunenne è stato portato all'ospedale di Cecina, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso. Se l'è cavata con una slogatura della caviglia e già nel pomeriggio è stato dimesso. I funzionari della medicina del lavoro, poco prima del termine delle operazioni di soccorso, sono arrivati sul posto per reperire informazioni su quanto accaduto.  

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di Redazione web