Il Tirreno

Volontariato a rischio chiusura

Katia Ghilli
Un volontario impegnato nell’assistenza agli anziani
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Un volontario impegnato nell’assistenza agli anziani

In Val di Cornia una sessantina di associazioni sono in difficoltà

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 PIOMBINO. Una trentina le associazioni di volontariato cui era possibile destinare il 5 per mille - ora l'1,25 per mille - della denuncia dei redditi. In Val di Cornia circa una sessantina tra gruppi sportivi, animalisti, assistenza anziani e malati messe in ginocchio dalla nuova legge di stabilità.  Legge del governo Berlusconi, appena approvata in parlamento. Un pezzo di welfare falcidiato dalla scure dei tagli, cui sono destinati soltanto 100 dei 400 milioni di euro prelevati dagli stipendi dei cittadini. Quali saranno gli effetti? A dir poco catastrofici per i progetti portati avanti. Gli esempi sono numerosi. Dalla sede del Wwf locale fanno osservare che «oltre al taglio del 5 per mille si deve far fronte anche alla riduzione dei fondi destinati dal ministero dell'ambiente e per questo motivo le attività principali, come la tutela degli animali a rischio d'estinzione e la valorizzazione delle riserve naturali sarà seriamente compromessa». Anche alla Pubblica assistenza i volontari fanno notare che sarà più difficile portare avanti quelle iniziative a sostegno degli anziani, mentre per l'Uisp la scelta del governo mina alla radice la filosofia dello "sport per tutti", rendendo difficile l'apertura degli impianti sportivi, con possibile ricaduta dei costi sulle famiglie.  Alcune volontarie dell'Enpa, che si prendono cura della colonia felina del Cotone, si dichiarano disponibili a continuare comunque a farsi carico degli animali anche se l'associazione non potrà più contare su questa sovvenzione.  Sul taglio del 5 per mille, interviene l'assessore alle politiche sociali Anna Tempestinbi, che dice: «Per quanto riguarda Piombino non vi è settore della vita civile in cui le istituzioni non incontrino ogni giorno l'opera preziosa di queste realtà associative che operano dal volontariato allo sport in un esempio davvero avanzato di sussidiarietà orizzontale».  «Il taglio è tanto più odioso in quanto si aggiunge agli altri che colpiscono le azioni per le politiche sociali - continua l'assessore Tempestini - come l'azzeramento del fondo per la non autosufficienza, la riduzione di circa il 70% dei fondi per le politiche della famiglia e dei fondi per l'affitto e la casa. Non si vuole vedere o si fa finta di non vedere e sapere che il terzo settore ha supplito e supplisce alla mancanza ed ai tagli del governo».  Anche Sinistra ecologia e libertà condanna «questa politica di tagli di bilancio, che non risponde alla crisi e mette a rischio le realtà di volontariato nel nostro Paese oltre che irrispettosa delle scelte dei cittadini e dei contribuenti. I soldi tolti forse serviranno anche per finanziare la guerra in Afganistan. Morale della storia: i soldi versati dai cittadini per medici e medicine serviranno a pagare bombe e soldati».

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