Fra i beni non trasferibili in base al federalismo demaniale rimangono gli immobili
Il vincolo dello Stato su Pianosa
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L’ingresso del carcereBloccato il complesso di 47 case in piazzetta Gennaro Musella
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PORTOFERRAIO. Un lungo elenco di beni. Sono ex caserme, sedi di enti statali, fabbricati, decine di appartamenti. Sono quelli appartenenti al patrimonio statale in uso per comprovate ed effettive finalità istituzionali alle Amministrazioni dello Stato. Vincolati, insomma. L'elenco complessivo di questi beni è attualmente all'esame della Conferenza Unificata e, solo a seguito del rilascio da parte di quest'ultima del parere formerà oggetto del provvedimento direttoriale dell'Agenzia del Demanio. Sono i beni dello Stato quelli demaniali, quelli inclusi nell'elenco dei non trasferibili. Un elenco lungo se non altro in termini di volumi. A Portoferraio ce ne sono 9: un fabbricato in via delle Conserve, la caserma forestale di San Rocco, quella della Guardia di Finanza in viale Elba 40. Poi le due due caserme di Albereto, quella della fanteria di Vittorio Veneto in viale Manzoni e la sede della Capitaneria alla Linguella. C'è anche un immobile che si trova nella zona delle Saline in via Montecristo. Appartiene al ministero delle Politiche agricole e forestali. In questo caso c'è in corso una assegnazione per comprovate ed effettive fialità istutizoonali, di fatto sono presenti beni immobili funzionali ad attività di tutela e salvaguardia della riserva natuale. Nell'elenco c'è anche la caserma della forestale di Marciana Marina, quella che si trova in viale Principe Amedeo. E poi Campo nell'Elba, in questo caso Pianosa: c'è il fabbricato del faro in via della Chiesa ma, soprattutto c'è il complesso di fabbricati presenti sull'isola. In totale 47 fabbricati che hanno marcati i segni del degrado e dell'incuria. Un patrimonio dello Stato che forse andrebbe gestito in ben altro modo. Un lungo elenco, come detto, dal quale al momento non sono ricompresi gli immobili che, nonostante risultino assegnati in uso per finalità istituzionali, non hanno ancora formato oggetto di comunicazione da parte delle Amministrazioni interessate. Ora l'elenco complessivo dei beni è attualmente all'esame della Conferenza Unificata e, solo a seguito del rilascio da parte di quest'ultima del parere prescritto potrà essere destinato ad altri usi.
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