Gioco
Gli albergatori bocciano la chiusura dell'Apt «Un danno per l'isola»
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Turisti a bordo di una nave diretta allElba De Ferrari: l'Elba rischia di perdere la sua specificità Preoccupate anche Confcommercio e Confesercenti
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PORTOFERRAIO. Preoccupati ma pronti a mettere in campo le proprie risorse per difendere la specificità dell'Elba che rischia - a loro avviso - di sparire con la rivoluzione del sistema di promozione inaugurata dalla giunta regionale. L'associazione albergatori non condivide la scelta di accentrare, su Firenze e nello specifico all'interno dell'agenzia regionale Apet, tutte le competenze in materia di promozione «un ragionamento che può andare bene per città d'arte come Pisa e Firenze - spiega Massimo De Ferrari, presidente degli albergatori - ma non per l'Elba che ha le sue peculiarità. Non possiamo quindi condividere la scelta della Regione che in questo caso dimostra di essere lontana dall'Elba. In questi anni l'Apt è riuscita ad essere una cabina di regia all'interno della quale mettere insieme le forse e promuovere l'isola nel suo insieme». Una sorta di coordinamento delle varie realtà che rischia di venire meno, forse accentuando - contrariamente agli obiettivi che si è prefissata la Regione - la frammentazione dell'offerta e dell'immagine dell'isola. «Il lavoro impostato con l'Apt - continua De Ferrari - viene cancellato, proprio ora che con la crisi c'era estremo bisogno di campagne pluriennali per far conoscere la nostra offerta. Dal canto nostro ci organizzeremo, come abbiamo sempre fatto». I timori degli albergatori sono condivisi anche dalle altre categorie, a cominciare da quelle dei commercianti, Confesercenti e Confcommercio, dato che tutte le attività dell'isola ruotano intorno all'economia delle vacanze. «Ben venga un'agenzia regionale che promuova in maniera specifica l'Elba - spiega Mauro Quercioli, presidente di Confesercienti - sarebbe invece negativa una promozione generalizzata che non prende in considerazione le specificità dell'Elba». «Speriamo di trovare soluzioni alternative - conclude la presidente di Confcommercio, Franca Rosso - magari nell'ambito dell'accordo di programma che il territorio andrà a siglare con la Regione». V.L.
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