Il Tirreno

RIO MARINA. Per i minatori dell'Elba, il giorno di Santa Barbara era un giorno di festa. ...

RIO MARINA. Per i minatori dell'Elba, il giorno di Santa Barbara era un giorno di festa. ...

2 MINUTI DI LETTURA





RIO MARINA. Per i minatori dell'Elba, il giorno di Santa Barbara era un giorno di festa. Un giorno di riposo, uno dei pochi nell'arco dell'anno. Oggi che l'attività estrattiva è chiusa e il giorno di Santa Barbara è rimasto il giorno della memoria del legame fra territorio e i suoi abitanti quelli che con opere concrete nel campo del lavoro, della scuola, della cultura, dello sport, o con iniziative di carattere sociale, abbiano in qualsiasi modo giovato alla comunità riese rendendone più alto il prestigio.  Un premio istituito nel 2004 che quest'anno è andato a Padre Bartolomeo Sorge, Enrico Castellacci, suor Maria Scaramucci e il Parco minerario. Motivazioni diverse un unico filo conduttore il legame con l'Elba e con Rio in particolare.  Come quello di padre Bartolomeo Sorge, riomarinese di nascita, già collaboratore di Papa Paolo Sesto e interprete attento del pensiero sociale della Chiesa Cattolica. Nel 1973 ha assunto la direzione di Civiltà Cattolica e nel 1986 dell'Istituto di Formazione politica Pedro Arrupe di Palermo. Oggi vive a Milano al centro San Fedele ed è emerito della delle rivista Aggiornamenti Sociali e Popoli. Poi Enrico Castellacci, nato a Rio Marina, responsabile medico della Nazionale di calcio, con cui ha vinto i Mondiali di calcio del 2006. Ma i suoi meriti vanno oltre poiché comprendono una vasta opera di ricerca: circa trecento pubblicazioni scientifiche. Una giornata di festa anche per le suore, le figlie di Maria Ausiliatrice, nella loro centenaria presenza a Rio Marina hanno svolto con costanza e amore un prezioso servizio per tutta la comunità. Suor Margherita, da oltre 40 anni a Rio Marina rappresenta il più antico e autentico esempio della presenza salesiana nel territorio.  Infine un riconoscimento anche al Parco minerario che pur tra molte difficoltà, s'è profuso nell'opera di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, legato alla plurisecolare estrazione del ferro. Il rinnovato impegno di dirigenti e collaboratori, attraverso nuove aree museali, e una saggia politica di marketing, ha incrementato le visite in miniera e al museo dei minerali, contribuendo ad arricchire e qualificare l'offerta turistica di Rio Marina e dell'Elba. Poi i gonfaloni d'argento che sono andati a Simone Canovaro, all'Università delle Tre Età e a Vincenzo Onorato di Moby Lines. Articolate le motivazioni: «Il primo, come presidente della Croce Azzurra che a Cavo è divenuta punto di riferimento importante nel territorio».  Gonfalone d'argento del Comune anche per l'Università delle Tre che è riuscita a inserirsi nel tessuto del paese divenendo un centro di aggregazione valido non solo a livello culturale ma anche sociale.  Il riconoscimento a Onorato va al presidente di un'azienda che ha creduto nelle potenzialità di Cavo con ciò venendo anche incontro alle esigenze della popolazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web