Gioco
La principessa India dell'Afghanistan ospite del Soroptimist di Piombino
Gianni Gorini
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PIOMBINO. La donna nella storia dell'Afghanistan al centro dell'incontro del Soroptimist Club. Protagonista la principessa India di Afghanistan, figlia del re Amanullah deposto dalla rivoluzione nel 1929 e rifugiatosi con la famiglia in India. Da qui il nome dato alla figlia in omaggio alla nazione che l'aveva accolto. La presidente del club Rosella Canessa, ha ricordato che la principessa ha studiato a Roma dove vive da molti anni, da sempre vicina al suo Paese ospitando anche molti dei giovani vittime della mine-anti uomo ricoverati per le cure in Italia. «L'Italia - ha detto la principessa - ci è sempre molto vicino. Quando i talebani hanno preso il potere ho intensificato il mio impegno per far conoscere al mondo le condizioni del mio popolo e le violenze subìte in 33 anni di guerra». Ha portato la sua voce all'Unesco e in tutte le principali capitali mondiali. Dopo la caduta del regime talebano sta continuado il lavoro del padre Amanullah. Dal 2005 è vice presidente della Fondazione culturale Tarzì Mahmud, e dal 2006 è ambasciatrice della dell'Afghanistan per la cultura e le opere umanitarie in Europa. E' impegnata attualmente a raccogliere fondi per costruire alla periferia di Kabul una scuola per 800 bambini. Molte le domande rivoltele durante l'incontro per approfondire e conoscere da una diretta testimone la realtà negli anni delle donne in Afghanistan.
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