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L'Asl licenzia un medico dell'ospedale accusato di assenteismo
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PIOMBINO. È accusato d'aver timbrato il cartellino in entrata ed essersene andato dal lavoro. Lui si difende sostenendo che si trattava di ore da recuperare. Nel frattempo, però, sono scattati il licenziamento e una richiesta di rimborso. Per la Corte dei conti deve restituire 17mila euro. Protagonisti della storia, l'Asl e il dottor Roberto Batistoni, ortopedico a Villamarina da 36 anni. E i Nas, che hanno eseguito i controlli orari per conto della direzione, accertando 53 ore di assenza ritenuta ingiustificata. Buona parte della vicenda ruota intorno alla stretta sui dipendenti pubblici impressa dalla legge Brunetta. Ma soprattutto sull'obbligatorietà o meno di autorizzare preventivamente il recupero delle ore lavorate in più. Per l'Asl quell'autorizzazione è diventata indispensabile, anche se fino a qualche tempo fa non la riteneva tale per il personale medico che ha un certo livello di flessibilità. motivi disciplinari.
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