Il dolore
Incontro tra Anselmi e l’assessore Simoncini su bonifiche, infrastrutture e polo tecnologico
Nasce il "progetto siderurgia"
Giorgio Pasquinucci
◗
Un’immagine dello stabilimento LucchiniComune e Regione tentano di costruire il quadro dello sviluppo
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PIOMBINO. Lo hanno chiamato "Progetto siderurgia", anche se comprederà temi destinati ad incidere sullo sviluppo del territorio non direttamente collegati alla grande industria. Ad avviare la discussione saranno, domani a Firenze, l'assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini e il sindaco Gianni Anselmi. Poco prima Simoncini incontrerà anche una delegazione di sindacalisti piombinesi sulla crisi della Magona. Ma che cosa è il "Progetto siderurgia"? «Partendo dai problemi della grande industria - spiega il sindaco Anselmi - si tratta di costruire una cornice complessiva per lo sviluppo del territorio che affronti anche i temi legati alle bonifiche, alle infrastrutture e alla ricerca.
Per quanto riguarda le bonifiche si tratta, in particolare, di creare i presupposti di una reindustrializzazione compatibile con le esigenze pubbliche e quelle della compettività delle imprese». In concreto, sia la Regione che il Comune non condividono, perchè troppo costo e complesso, il vecchio progetto del ministero dell'Ambiente che prevedeva la realizzazione di un sistema di palancole, dal porto fino alla centrale di Tor del Sale, per mettere in sicurezza la falda. «Un progetto - ribadisce Anselmi - che rende difficile il processo di bonifica. Per questo abbiamo chiesto una modifica dell'accordo con i ministeri. Ovviamente senza che questo implichi compromessi al ribasso dal punto di vista ambientale».
L'altro tema è quello delle infrastrutture. «Abbiamo bisogno di far crescere il porto - sostiene Anselmi - e dunque completare l'assetto delle infrastrutture. A giorni firmeremo l'accordo con la Sat per la realizzazione del primo lotto delle 398 e la progettazione del secondo che prevede l'attraversamento delle fabbriche. L'obiettivo è stringere un protocollo anche con la Regione, che ha manifestato la disponibilità a finanziare il secondo lotto con 20 milioni di euro provenienti dai Fas. A questi si aggiungeranno finanziamenti del ministero, dell'Autorità portuale e della Camera di commercio». «A completare il quadro delle infrastrutture - spiega ancora il sindaco - lavoriamo per dare sostanza al protocollo Dalmine, assicurando una viabilità interna tra il polo logistico e il porto.
Un progetto per il quale cercheremo di mettere insieme Regione, Dalmine, Autorità portuale e la stessa Lucchini, proprietaria di buona parte dei terreni da attraversare». Nel "Progetto siderurgia" Anselmi punta ad inserire anche il polo scientifico tecnologico previsto nell'area di "Città futura". «La nostra idea è di caratterizzare il polo nel settore delle tecnologie ambientali applicabili all'industria, per dare con la ricerca risposte ai problemi della modernizzazione dei processi produttivi. Ma ci sono anche spazi nel settore del controllo degli inquinanti, delle bonifiche e dei rifiuti. Insomma, un volano che contribuisca alla diversificazione e alla verticalizzazione produttiva, ribaltando le nostre criticità in nuove opportunità».
Per quanto riguarda le bonifiche si tratta, in particolare, di creare i presupposti di una reindustrializzazione compatibile con le esigenze pubbliche e quelle della compettività delle imprese». In concreto, sia la Regione che il Comune non condividono, perchè troppo costo e complesso, il vecchio progetto del ministero dell'Ambiente che prevedeva la realizzazione di un sistema di palancole, dal porto fino alla centrale di Tor del Sale, per mettere in sicurezza la falda. «Un progetto - ribadisce Anselmi - che rende difficile il processo di bonifica. Per questo abbiamo chiesto una modifica dell'accordo con i ministeri. Ovviamente senza che questo implichi compromessi al ribasso dal punto di vista ambientale».
L'altro tema è quello delle infrastrutture. «Abbiamo bisogno di far crescere il porto - sostiene Anselmi - e dunque completare l'assetto delle infrastrutture. A giorni firmeremo l'accordo con la Sat per la realizzazione del primo lotto delle 398 e la progettazione del secondo che prevede l'attraversamento delle fabbriche. L'obiettivo è stringere un protocollo anche con la Regione, che ha manifestato la disponibilità a finanziare il secondo lotto con 20 milioni di euro provenienti dai Fas. A questi si aggiungeranno finanziamenti del ministero, dell'Autorità portuale e della Camera di commercio». «A completare il quadro delle infrastrutture - spiega ancora il sindaco - lavoriamo per dare sostanza al protocollo Dalmine, assicurando una viabilità interna tra il polo logistico e il porto.
Un progetto per il quale cercheremo di mettere insieme Regione, Dalmine, Autorità portuale e la stessa Lucchini, proprietaria di buona parte dei terreni da attraversare». Nel "Progetto siderurgia" Anselmi punta ad inserire anche il polo scientifico tecnologico previsto nell'area di "Città futura". «La nostra idea è di caratterizzare il polo nel settore delle tecnologie ambientali applicabili all'industria, per dare con la ricerca risposte ai problemi della modernizzazione dei processi produttivi. Ma ci sono anche spazi nel settore del controllo degli inquinanti, delle bonifiche e dei rifiuti. Insomma, un volano che contribuisca alla diversificazione e alla verticalizzazione produttiva, ribaltando le nostre criticità in nuove opportunità».
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