Il dolore
Fondi per abbattere le barriere
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Un disabile in carrozzella Come ottenere i contributi per ristrutturare alloggi o condomini
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PIOMBINO. Le concessioni di contributi per l'abbattimento di barriere architettoniche avranno nuove procedure. Fino a oggi le cifre che la Regione erogava erano gestite dai Circondari. Con la loro soppressione e il conseguente scioglimento di tutte le funzioni associate, chi avrà necessità di presentare una domanda dovrà rivolgersi necessariamente al proprio Comune di residenza. Restano infatti comprese in una gestione associata da parte dei cinque Comuni della Val di Cornia (con Campiglia come capofila) tutte le domande di contributo che erano state presentate nel 2009 e che saranno presumibilmente liquidate entro il 31 dicembre 2010. Con tutta probabilità, sarà questo il tipo di procedura valido anche in successivamente. Nel 2009 le domande complessive dei Comuni del circondario erano state 20. Nel 2010, fino a oggi, Piombino da solo ne ha ricevute 4. Chi ha necessità di inoltrare una domanda di abbattimento di barriere architettoniche può servirsi del modulo liberamente scaricabile dal sito Internet del proprio comune: il suo utilizzo è valido per tutti quegli interventi che riguardano l'edilizia civile e condominiale e che sono finalizzati a garantire, nella misura più ampia possibile, l'autonomia di chi ne fa richiesta nello svolgimento delle proprie attività residenziali. In particolare, il regolamento regionale in materia prevede opere che eliminino barriere fisiche e percettive, e l'acquisto e l'istallazione degli strumenti necessari al loro abbattimento: mezzi che possano permettere a chi ha problemi di mobilità di superare i dislivelli esistenti, strumenti in grado di garantire la sicurezza d'uso e di fruibilità dagli spazi, e dispositivi idonei a favorire l'orientamento, la mobilità e l'autonomia negli ambienti. La domanda può riguardare un solo intervento oppure più interventi connessi fra di loro. A ciascun richiedente, per una sola unità immobiliare, la Regione è in grado di concedere un solo contributo. Le domande devono essere inoltrate entro il 31 dicembre. I Comuni provvederanno quindi a stilare una graduatoria che viene resa pubblica entro il 31 marzo. Per tutti i Comuni vengono ammesse al contributo le prime 11 domande. Tutte quelle non soddisfatte per insufficienza di fondi restano valide per due anni per la formazione di successive graduatorie. Queste regole escludono tutti i piccoli interventi per i quali non vi è necessità di un contributo, che possono essere effettuati in maniera autonoma, salvo la comunicazione al Comune, che si occupa anche degli interventi relativi edilizia produttiva normalmente demandati al Suap, attualmente in fase di ristrutturazione. M.M.A.
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