Il Tirreno

Progetto sicuro, ma in ritardo

Elisoccorso, l'Asl si difende

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 PORTOFERRAIO. Non esiste alcun pericolo per la sicurezza dei residenti o della "torre" che servirà all'elisuperficie. Lo dichiara l'Asl in un comunicato. L'intervento sarà ultimato, in ritardo, entro la prossima stagione turistica. L'elisuperficie (costata circa 900 mila euro a cui si aggiungono i 2 milioni spesi per la messa in sicurezza dell'intero edificio, compreso il sistema antisismico) ha avuto giudizi favorevoli dagli enti chiamati a esprimersi per competenza, dal Comune di Portoferraio fino all'Ente Nazionale di aviazione civile (Enac), dalla Sovrintendenza alla ex comunità montana. «È già stato realizzato - si legge nella nota - quello che a fine lavori sarà il punto più alto della costruzione ovvero la "torre" che supererà di due metri la superficie di atterraggio. Sono quindi infondate le paure di ulteriori sviluppi in altezza della struttura». Il rispetto delle norme sulla sicurezza ha portato tra le altre cose anche alla definizione dell'altezza della piattaforma. Questa deve infatti garantire l'angolo di planata rispettato dall'elicottero in fase di atterraggio. L'elisuperficie porterà un valore aggiunto in termini sanitari per l'ospedale elbano e il servizio sanitario ne guadagnerà in sicurezza potendo contare sull'arrivo del Pegaso direttamente sul tetto dell'ospedale.

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