Il dolore
Tutta colpa dei tagli del governo che ha ridotto i finanziamenti per i collegamenti su gomma
Autobus, l'isola rischia il blackout
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Il terminal bus di Atl in viale Elba a PortoferraioContratto in scadenza. La Provincia: i pullman non si fermeranno
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PORTOFERRAIO. Corsa contro il tempo per evitare il black out nei collegamenti pubblici su gomma. Il 12 dicembre scade la proroga del contratto di servizio e i bus potrebbero fermarsi come annuncia il presidente di Atl, Alfredo Fontana. «Poiché non è ammesso un affidamento privato - spiega - c'è il serio rischio che i bus si fermino». Tutto è legato alla gara in base alla quale la Provincia avrebbe dovuto selezionare il nuovo soggetto chiamato a garantire il trasporto pubblico locale. La procedura è bloccata (come stabilito dalla Regione) a causa dell'incertezza sulle risorse disponibili da destinare al servizio. Colpa dei tagli del governo alle Regioni sul fronte del trasporto pubblico locale che per la Provincia di Livorno significano circa 3 milioni di euro in meno da spendere (oltre il 12% in meno rispetto allo scorso anno). Senza la gara e con i contratti in scadenza Provincia e Comuni sono alle strette. «Temo che da qui al 12 dicembre le cose non cambieranno - continua Fontana - di sicuro siamo di fronte agli effetti negativi dei tagli imposti dal governo Berlusconi». In realtà l'assessore provinciale ai trasporti, Piero Nocchi, esclude scenari di questo tipo. La via d'uscita c'è: la prossima settimana l'ente andrà a predisporre un atto di imposizione alle aziende del trasporto pubblico locale «tramite il quale - afferma l'assessore - sarà garantita la continuità del servizio». Per consentire alla Provincia questa azione di forza, indispensabile per Atl ma anche per la società che si occupa del trasporto pubblico in Val di Cornia, tutti i Comuni hanno deciso di delegare all'ente livornese le proprie competenze in materia. Non tutte le amministrazioni locali lo hanno ancora fatto ma, per l'assessore, non dovrebbe essere un problema mettere insieme ugualmente l'atto d'imposizione. Provvedimento che sarà valido, per l'Elba, nel periodo compreso tra il 12 dicembre e la fine del mese. E per tutte le aziende, compresa Atl, anche per il 2011 «rispetto al quale - spiega Nocchi - andremo a riorganizzare i servizi sapendo di dover fare i conti con dei tagli a tutt'oggi non ancora esattamente quantificati». Insomma la Provincia non è così preoccupata di quello che accadrà sull'isola con la scadenza del contratto da meno di 10 giorni, piuttosto delle conseguenze della riduzione delle risorse economiche per il prossimo anno sull'intero territorio. Gli effetti? Contenziosi e difficoltà, secondo Nocchi «e sicuramente - afferma - una riduzione dei chilometri percorsi e delle risorse». Il lavoro di riprogrammazione «terrà conto principalmente di aspetti sociali - conclude Nocchi - cercando di non penalizzare l'utenza che maggiormente utilizza il mezzo pubblico, cioè i giovani, gli anziani, i lavoratori, e cercando di evitare l'impatto sui dipendenti che, se pure in minima parte, potrebbe comunque verificarsi. Faremo attenzione, poi, a garantire a tutti i cittadini uno stesso diritto all'accesso ai servizi di trasporto pubblico».
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