La protesta
MUTUO
Unione dei Comuni bussa all'Ato per diminuire i debiti pregressi
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PORTOFERRAIO. Unione dei comuni: il percorso deve ancora essere costruito ma si bussa all'Ato per un mutuo a suo tempo contratto. Nuovo incontro ieri mattina dei cinque sindaci che fanno parte dell'ente comprensoriale per cercare un sistema che permetta di decidere il suo futuro. «Almeno scegliere si va avanti o no» commenta il presidente dimissionario Claudio della Lucia, che cerca di superare questa fase di impasse, che sta vivendo l'ente, con il buon senso. La nuova normativa prevede la gestioni associate per le competenze più importanti delle amministrazioni. «E' obbligatorio procedere in questo senso - conferma Della Lucia - ma ad oggi si pensa di fare alcune gestioni in gruppi piccoli, altre tra tutti e otto i comuni. Una nuova unione potrebbe subentrare proprio nelle questioni che è stato deciso di gestire a livello comprensoriale». La strada non è semplice e mentre si sta ancora pensando a se e come fare questa nuova unione si stanno perdendo risorse importanti e, comuni come Portoferraio che ha sottoscritto una convenzione con l'ente per alcun ingenti lavori pubblici della città, sta aspettando e perdendo tempo prezioso. «L'unione a cinque non ha nessun senso - afferma della Lucia è conveniente solo se partecipiamo tutti e otto i comuni, in moda poter gestire le deleghe che arrivano dalla Regione e dalla Provincia. La riunione di ieri mattina, però non è stata vana. Un'ipotesi di percorso comune è stata individuata, e chiesto all'Ato 4 di riconoscere un mutuo contratto dalla ex Comunità Montana durante la gestione del servizio idrico. Mutuo che fa parte della situazione debitoria dell'ente e che diminuirebbe il debito dell'Unione. «Attualmente stiamo andando avanti solo con l'ordinaria amministrazione - termina il presidente dimissionario - l'ente deve essere al più presto commissariato o ricostituito". A. D.
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