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I balneari: «Garanzie sulle licenze»
Francesca Lenzi
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Marco Montagnani Associazioni compatte sul rinnovo delle concessioni
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PIOMBINO. Una normativa che regolamenti le concessioni balneari di fronte all'incertezza della direttiva Bolkestein. È quanto hanno chiesto in un documento inviato al ministro per i rapporti con le Regioni, Fitto, le associazioni di categoria sulla questione del rinnovo delle licenze. In Italia esiste dal secondo dopoguerra un diritto di prelazione, previsto dall'articolo 37 del codice della navigazione, nel rinnovo delle concessioni demaniali, per cui si attiva una sorta di conferma per il titolare. La legge Bolkestein, presentata dalla Commissione europea nel febbraio 2004, ma recepita recentemente dall'Italia, annulla di fatto il diritto di insistenza. La conseguenza? Dopo la prima scadenza (6 anni), la concessione sarà oggetto di nuova gara, col rischio da parte del concessionario di perdere la licenza per la quale ha investito. A livello locale, sono 19 le concessioni sul territorio di Piombino. 12 stabilimenti balneari, 12 alberghi, 6 villaggi turistici, 2 bar e ristoranti, a San Vincenzo. Per tutti il rischio di incertezza fa rima con la norma Bolkestein. Il documento presentato a Fitto da Sib Confcommercio, Fiba Confesercenti, Oasi Confartigianato, Assobalneari Confindustria e coordinamento Cna Balneatori, risponde alla preoccupazione dei balneari di fronte alla carenza di prospettive future. Il ministro sembra aver accolto positivamente le richieste di garanzia. «Importante essere arrivati a un atto unitario - afferma Marco Montagnani, presidente della Confesercenti - Sembra impossibile evitare la direttiva europea, chiediamo almeno la salvaguardia per gli investimenti dei gestori». C'è tempo fino al 2015, termine della proroga, per cercare di ridurre i termini di insicurezza. «Dobbiamo usare questi 4-5 anni per trovare una soluzione - spiega Montagnani - L'ideale sarebbe arrivare a un quadro di legge che porti a una traccia univoca per tutte le regioni, sul modello già avviato col "piano casa"».
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