Il Tirreno

Gli studenti sfilano in corteo contro il degrado degli edifici scolastici

Scuola, ultimatum di Peria

Antonella Danesi
Il corteo degli alunni delle scuole superiori nel piazzale dell’Atl e di fronte al municipio
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Il corteo degli alunni delle scuole superiori nel piazzale dell’Atl e di fronte al municipio

Tre anni per realizzare il polo alla Teseo Tesei

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PORTOFERRAIO. Fumogeni e tamburi hanno scandito le precise richieste degli studenti delle scuole superiori elbane, che ieri mattina hanno sfilato in corteo fino al comune di Portoferraio dove, altrettanto precise sono state le risposte del sindaco sia su Salita Napoleone che sul futuro polo scolastico al Teseo Tesei. Una manifestazione voluta dagli studenti del liceo Foresi, supportata da una delegazione dell'Itcg Cerboni. In 250 per chiedere strutture adeguate e una vita scolastica dignitosa. Al liceo questo oggi non è possibile come hanno fatto presente i ragazzi riuniti in assemblea al Centro de Laugier insieme al sindaco Roberto Peria e ad una parte della giunta. «Tante parole ma pochi fatti - hanno dichiarato i ragazzi - sono anni che facciamo presente le nostre difficoltà. Siamo divisi tra il Grigolo e Salita Napolene e qui il problema principale sono le barriere architettoniche. I laboratori non ci sono o sono inaccessibili. Ci dicono che faranno i lavori, ma poi non cambia niente, anzi peggiora». Assenti i docenti, a parte due insegnanti precari che hanno confermato le sempre maggiori difficoltà dovute ai tagli a livello governativo e alle strutture delle scuole. Una risposta a tutte queste problematiche e ai ragazzi del liceo è arrivata da Peria, anche se non quella che forse si aspettavano. E riguarda i rapporti tra il comune e la Provincia, su cui Roberto Peria ha messo precisi paletti. «Posso anche concedere alla Provincia nuovi locali di Salita Napoleone- ha dichiarato - ma a precise condizioni. Li concederò solo per tre anni, allo scadere dei quali dovrà essere terminato il polo alla Teseo Tesei dove trasferire i licei. E' l'unica maniera per avere una scuola che si possa definire tale ed uscire da questa situazione di emergenza che si protrae dal 2005». E non è tutto. Se l'ipotesi è di mantenere il liceo scientifico al Grigolo e trasferire il classico in Salita Napoleone, secondo Peria non basta realizzare la scala antincendio ma è necessario prevedere tutta una serie di intereventi che ridiano a quella parte di immobile la dignità di scuola e che la separino dalle associazioni che occupano il resto della struttura. «Se non si verificheranno queste condizioni non intendo autorizzare nessun trasferimento». A questo punto ai ragazzi non resta che sperare nell'intesa tra Provincia e Comune. Di sicuro non tutti riusciranno a vedere i risultati, ma «almeno ci siamo fatti sentire - hanno affermato - vogliamo avere una scuola migliore».  Un plauso ai ragazzi, anche per il loro comportamento durante la manifestazione è arrivato dal presidente del consiglio di istituto Jachen Gaudenz. «I ragazzi hanno illustrato a tutto campo i problemi dell'edilizia scolastica - ha commentato - ho notato con rammarico però l'assenza del dirigente scolastico. Eppure edilizia e didattica sono due spetti strettamente correlati perché senza strutture decenti diventa difficile garantire una qualità adeguata». Anche Gaudenz chiede una tempistica certa che dia risposte definitive. «Non possiamo continuare con le promesse».

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