Sicurezza
Cittadinanza onoraria a Invernizzi
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Franca Santi InvernizziLa città rende omaggio alla moglie di Nello Santi
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PORTOFERRAIO. Franca Santi Invernizzi è cittadina di Portoferraio a tutti gli effetti. L'ha proclamata all'unanimità il consiglio comunale, raccogliendo la richiesta che era stata formalizzata da numerose personalità della cultura nazionale e di molti cittadini che conosco il personaggio. Ma non solo. È la moglie di Nello Santi, il produttore cinematografico di molti film che hanno fatto la storia del cinema italiano, basta ricordare "Salvatore Giuliano" e "Le mani sulla città" di e poi il capolavoro che è "Divorzio all'italiana" di Germi. E molti altri ancora tra cui spiccano i nomi di Antonioni, De Sica, Alberto Sordi e Lina Wertmüller. Nello Santi era nato a Portoferraio, nella casa paterna di Casa del Duca ed è sepolto nella sua città natale. Nello conobbe Franca Invernizzi in modo del tutto eccezionale, durante la seconda guerra mondiale fu paracadutato nel giardino della famiglia Invernizzi. Da qui inizierà la loro lunghissima storia d'amore. Lei appartenente a una famiglia della medio-alta borghesia milanese, lui un partigiano dal nome di battaglia "Sciabola", dalla vita avventurosa (era appena sfuggito al plotone di esecuzione tedesco), con molti sogni da realizzare in testa. È stata proprio lei a capire la genialità di questo ragazzo paracadutato nel mondo industriale del nord. Sarà lei a offrire a Lionello le opportunità per essere quel produttore cinematografico che il mondo ha apprezzato. Lei è stata la segretaria di produzione della Galatea. L'Elba ha sempre funzionato per la coppia come rifugio dalle fatiche metropolitane. Nello continuò a tenere la casa di Casa del Duca, per poi passare alla villa che si fece costruire a Lacona e che chiamerà "Villa Invernizzi", dove il bel mondo dello spettacolo e del cinema era solito riversarsi, soprattutto nella bella stagione. «Era diventata Villa Invernizzi di Lacona - dice Carlo Gasparri, amico fraterno della coppia - una "succursale" di Cinecittà». Una volta messo piede all'Elba la coppia amava circondarsi di "amici fidati". Nello, per esempio, era molto amico dei portuali. Li conosceva una ad uno e con loro amava organizzare cene in una delle trattorie del porto dove "facevano bene" il pesce, per abbondanti portate da mettere sotto i denti. Come pure andare in bachetta nel golfo a "totanare". «Si spogliava della veste che indossava fino a Piombino - ci conclude infine Carlo Gasparri - per assumere comportanenti da "vecchio e incallito" elbano, che ama stare con gli amici, scherzare con loro, abbassare i freni inibitori e stare in allegria». Tutte queste cose le sapeva bene "Franchina" che accompagnava sempre il marito all'Isola d'Elba e da ieri è cittadina a pieno diritto.
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