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Villamarina, via alla rivoluzione

Villamarina, via alla rivoluzione

La riorganizzazione parte con chirurgia, nuovo reparto per cronici e terminali

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PIOMBINO. Villamarina, la rivoluzione nei reparti è praticamente iniziata. Il piano di riorganizzazione è scandito da accorpamenti, smembramenti, spostamenti e da una distribuzione diversa dei posti-letto. Che complessivamente scenderanno a 152 contro i 175 attuali. Il progetto aziendale è fatto anche di questo. E prenderà il via il prossimo fine settimana dalla chirurgia.  Venerdì, sabato e domenica nel reparto verrà completata la suddivisione dei posti-letto in base alla durata delle degenze. Come anticipato, 29 saranno destinati alle più prolungate, 17 alle più brevi. Un rapporto che in prospettiva potrebbe risultare squilibrato.  Il cronoprogramma indica un'altra data ravvicinata: lunedì, al secondo piano, cominceranno i lavori di adeguamento della zona destinata all'ospedale di comunità e all'hospice. I due reparti - il primo per i pazienti cronici, l'altro per i terminali - entreranno in funzione il 3 gennaio e avranno a disposizione complessivamente 15 posti. E' quello che l'Asl definisce "livello territoriale" e che sarà gestito dai medici di famiglia con personale aziendale.  La sua attivazione, come prima conseguenza, porterà all'alleggerimento della medicina e ad una sua nuova articolazione. Trenta posti sono previsti per la casistica tradizionale, affiancata dall'introduzione della low care (30 marzo con 15 posti) e la riabilitazione (sei posti pronti il 18 aprile). Ventuno letti in tutto destinati ai pazienti che necessitano di bassa assistenza. Non è ancora chiaro quale sia l'indirizzo prevalente della medicina tradizionale e questo può esporla al rischio di una futura declassificazione ad ospedale di comunità. Nell'area medica, dal 12 gennaio, entra anche la cardiologia.  La tabella di marcia prosegue con la creazione dei 10 posti dell'area subintensiva (26 gennaio) mentre entro giugno dovrebbe attivarsi la breve osservazione (due posti) e l'astanteria (altri due).  Termini e date sono stati forniti dall'Asl stessa alle organizzazioni sindacali in un incontro durante il quale è stata raggiunta un'intesa.  Le parti hanno concordato verifiche periodiche sull'andamento dei nuovi moduli allo scopo di correggere eventuali disfunzioni organizzative o mancanza di personale. «Nelle prossime settimane - spiega Paolo Camelli, segretario provinciale Uil funzione pubblica - avvieremo una nuova trattativa sul piano assunzioni 2011. Un piano su cui peseranno tantissimo i tagli della Finanziaria, che per la Toscana ammontano a 260 milioni con una ricaduta negativa sul personale che si aggira intorno a 1200 unità da ridurre».  Si stima che per l'Asl livornese questo significherà un taglio di circa 50 milioni e di 100-120 addetti.  «La Uil - chiude Camelli - farà di tutto per evitare ricadute negative sui servizi e sul personale. Per questo abbiamo firmato l'accordo che stabilizza i numeri di personale già concordati nel piano assunzioni 2010 e che per Piombino prevede 176 tra infermieri e Oss».

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