Sicurezza
Il Gazebo del "Peccato" finisce sotto esame
Avviso di rimozione ma aveva già il primo ok: il Comune deve decidere
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PIOMBINO. Rispetta le regole il nuovo gazebo del ristorante "Il Peccato" in corso Vittorio Emanuele? Se lo sono chiesti in tanti, in questi giorni, visto che comunque si giudichi quella struttura dal punto di vista estetico, un fatto è certo: non passa inosservata. Altro fatto certo è che nonostante quel gazebo abbia passato il primo esame dal punto di vista della conformità del progetto, operato dalla conferenza dei servizi, appena pochi giorni dopo i proprietari del "Peccato" hanno ricevuto un avviso di rimozione da parte dei vigili. Motivo? Secondo il Comune i lavori sono stati eseguiti senza essere ancora in possesso dell'ultimo parere, vincolante, da parte del settore urbanistica. Che ora ha la palla in mano e dovrà decidere nel giro di un paio di giorni. Una decisione non banale, visto che non toccherà solo i proprietari del "Peccato" (che pare abbiano speso circa 20mila euro per il nuovo gazebo), ma più in generale l'area commerciale del centro: per il possibile spirito emulativo da parte dei ristoratori del centro storico, se il Comune darà il suo ok definitivo al nuovo gazebo (a quel punto potrebbe esser loro negata l'autorizzazione se volessero realizzare un'opera simile a quella del "Peccato"?), ma più in generale per la prevedibile rinnovata attenzione nei controlli in un centro storico dove ormai nel commercio solo in pochi sembrano seguire le regole generali dettate dal Comune se non dal buongusto. Dunque il gazebo del "Peccato" ha passato il primo vaglio anche se non si sa se gli basterà. Questo comunque significa che il progetto di massima e gli arredi proposti erano in linea con le richieste del Comune. Cioè il gazebo occupa la quantità di suolo pubblico previsto, ha usato una struttura aperta sui lati, ha una copertura in tinta unita. Un primo ok che evidentemente ha confortato i proprietari tanto da decidere di realizzare la struttura. A colpire in senso negativo i detrattori - non poche sono le proteste in centro storico - sono però in particolare quelle travi di ferro che reggono il gazebo (davanti a un palazzo del Seicento) e che lo percorrono anche in altezza. Elementi che obiettivamente appesantiscono la struttura, specie col contrasto dell'antico palazzo che ha alle spalle. (cloz)
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