Attenzione
SEL CON GLI STUDENTI
«Così si cancella il diritto allo studio»
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Una protesta studentesca 1 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «La polizia a proteggere il Senato dalla giusta protesta degli studenti, dei precari e dei ricercatori è una immagine plastica del distacco fra questa maggioranza, in coma profondo, e il paese reale». E' l'opinione di Carla Bezzini, del Circolo Cento passi di Sinistra ecologia e libertà. Per Bezzini «un governo privo di forza tenta di imporre una legge sull'Università che cancella il diritto allo studio e apre le porte alla gestione politico-affaristica dell'istruzione universitaria. Mentre Berlusconi invita i giovani a "corteggiare le belle ragazze" anziché perdere tempo nelle proteste, il ministro Gelmini ha mostrato ancora una volta la sua arroganza dicendo che chi manifesta difende i baroni».
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