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Tagli ai trasporti, allarme del Pd

Il terminal bus della Tiemme
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Il terminal bus della Tiemme

Tortolini incontra sindacati e vertici della Tiemme

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 PIOMBINO. Primo appuntamento a Piombino, per la campagna del Pd toscano contro i tagli imposti dalla manovra del governo al trasporto pubblico locale. Venerdì Matteo Tortolini, coordinatore area infrastrutture della segreteria toscana del Pd e consigliere regionale, i vertici locali del partito e l'onorevole Silvia Velo, hanno incontrato i rappresentanti confederali e della categoria trasporti di Cgil, Cisl e Uil, la Rsu e il presidente dell'Atm Carlo Torlai, Legambiente, i sindaci della Val di Cornia e l'assessore provinciale ai trasporti Piero Nocchi.  «Sosteniamo la linea di responsabilità e di emergenza messa in campo dalla Regione - ha dichiarato Tortolini - ma rimaniamo preoccupati perchè i problemi rimangono in larga parte aperti. Il taglio di 220 milioni di euro tolti dal governo Berlusconi alla Toscana per il trasporto pubblico del 2011 è stato in parte compensato grazie a 67 milioni di euro recuperati dalla Regione da altre voci di spesa e grazie all'utilizzo dei fondi Fas, che sarebbero fondi originariamente destinati a investimenti. In questo modo il taglio è ridotto a 31 milioni. Nell'incontro è emerso apprezzamento per il senso di responsabilità della Regione, anche se l'utilizzo dei fondi Fas è una misura tampone e resta l'incertezza su come verrà garantito il trasporto pubblico per il 2012».  «Se la Regione non avesse reperito i 67 milioni, dal primo gennaio avremmo il problema di qualche migliaio di lavoratori addetti del settore a casa, bus fermi e passeggeri a terra», ha spiegato Tortolini. Il Pd ha proposto ai sindacati di lavorare per un'iniziativa unitaria affinché vengano garantiti alcuni investimenti, impegnando il governo nazionale a stanziare altri fondi. «E' necessario - ha sottolineato Tortolini - l'impegno per una riforma del settore per una maggiore efficienza nel funzionamento di linee e corse anche se non esisterebbe riforma efficace alla luce di tagli come questi».  Nonostante le misure di emergenza della Regione, si profila infatti un taglio al servizio di trasporto pubblico di circa 31 milioni per il 2011, pari al 10%. La Provincia, insieme ai sindaci, sta affrontando il tema. «Da un lato saranno riviste le corse improduttive, salvando inderogabilmente il trasporto scolastico, dall'altro non è escluso che ci sia un intervento sulle tariffe nella consapevolezza che la domanda non vada indebolita: una riprova del fatto che la manovra del governo ricade direttamente sui lavoratori, anziani e studenti», ha spiegato ancora Tortolini.  Durante l'incontro è emersa anche la convinzione di dover marciare speditamente verso l'azienda unica regionale, «un'operazione che serve a dare un carattere industriale al servizio a cui servono investimenti, a partire dal parco macchine. Per noi i punti nodali irrinunciabili - ha concluso Tortolini - sono la tutela del lavoro e l'efficienza del servizio, anche se ogni riforma necessita una predisposizione al cambiamento e capacità di innovazione per tutti i soggetti in campo».  Prossimo appuntamento del Pd mercoledì, con volantinaggi alla stazione di Campiglia e nei mercati.

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