Gioco
Sindaci sempre divisi Nessuna intesa sul futuro dell'ex Comunità montana
Stefano Taglione
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Un momento dellincontro fra sindaci Sul Comune unico rimangono le divergenze Sono favorevoli tre amministrazioni su otto
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RIO MARINA. Un'Elba divisa, almeno sugli assetti istituzionali, come Unione dei Comuni e Comune unico, ma non sulla vertenza Elba. Un'isola che quindi vuole decidere per sè stessa, ribadendo lo status di insularità. E' questo che stanno cercando di fare gli 8 sindaci, che ieri mattina, convocati dall'onorevole Bosi, si sono ritrovati nella sala consiliare di Rio Marina per discutere di "temi caldi" come assetto istituzionali, rifiuti, sanità. Una prima riunione che verrà replicata venerdì a Portoferraio. Unione dei Comuni. Al centro del dibattito c'era proprio la sorte dell'ente comprensoriale, al momento in serie difficoltà. Ma anche se nessun sindaco ne chiede espressamente la chiusura, le posizioni sono ancora molto distanti. «Nella riunione di ieri - afferma Danilo Alessi, sindaco di Rio nell'Elba - non si è trovato accordo sulle funzioni che l'ente dovrà svolgere. E' però inevitabile - continua - che si prenda una decisione al più presto, visto che la Regione eroga i finanziamenti solo a questo tipo di enti e non ai Comuni singoli». E' però fuori discussione rimettere in piedi questo tipo di Unione e ne sorgerà una nuova, forse sotto forma di associazione fra i Comuni. «L'ente - dice Bosi - va riconcepito. Non si può rimettere in piedi così com'è. Bisogna che si occupi di funzioni diverse e non fondamentali, solo così potremo trovare un'intesa». Comune unico. Pur non essendo all'ordine del giorno, nell'assemblea i sindaci hanno parlato anche dell'ipotesi Comune unico, anche se al momento è sempre più lontana. «Abbiamo rimandato il problema - afferma Bosi - perché non c'è intesa. Solo tre Comuni sono a favore: Capoliveri, Portoferraio e Rio nell'Elba». Altri cinque quindi non sono d'accordo, anche se a deciderlo sarà un referendum popolare. «Se si raggiungerà un numero sufficiente di firme - spiega Alessi - allora potrà partire il referendum popolare, altrimenti no». Il solo Comune di centro-destra a credere nel progetto è Capoliveri. «E' l'unica soluzione - afferma Barbetti - ma per adesso è impraticabile. L'Unione potrebbe essere una soluzione temporanea ma non definitiva». Fra chi non è d'accordo ma vuole discuterne c'è Marciana Marina. «Non vogliamo accettare impassibili questo nuovo assetto istituzionale - dice Andrea Ciumei - ma vogliamo discuterne. Siamo aperti a questo tipo di possibilità ma ad alcune condizioni che spiegheremo nei prossimi incontri». Rifiuti Nella riunione si è parlato anche della raccolta differenziata, con il Buraccio out a causa delle royalties non pagate. «Prossimamente - fa sapere Maurizio Papi - capiremo se potrà essere riaperto oppure no». Sta di fatto che lo smaltimento della differenziata deve continuare, e non può essere mischiata ai rifiuti ingombrati».
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