Il Tirreno

Assistenza spirituale negli ospedali, polemica assurda dei sedicenti laici

Simone Verucci (presidente Udc Piombino)

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 È ora di finirla con polemiche assurde e strumentali sul servizio di assistenza spirituale e religiosa presso le strutture sanitarie, polemiche che provengono sempre dalla solita area politica sedicente laica, ma in realtà profondamente intrisa di fondamentalismo, quali sono Sinistra e libertà ed i radicali. Questi signori sono gli stessi che vorrebbero imporre alla stragrande maggioranza degli italiani che non la pensano come loro, una società epurata della propria dimensione religiosa e spirituale, con la rimozione del crocifisso da ogni pubblico ufficio, con matrimoni e adozioni omosessuali, con la cultura della vita e della solidarietà sostituita dalla cultura della morte mediante la prosopopea di aborto ed eutanasia come atti di amore.  In questo piano sistematico, oggi trova ingresso la volontà di negare l'assistenza spirituale ai malati nelle strutture ospedaliere. Se il pretesto è rappresentato da un'asserita eccessività dei costi, invito il consigliere Mambrini a recarsi da un malato terminale a Villamarina, per spiegargli che quel prete che giornalmente si recano al suo capezzale portando in dono parole di amore e di speranza, non saranno più ammessi a fargli visita perchè rappresentano un costo eccessivo per la collettività oltre che un'inaccettabile intromissione del Vaticano nella vita pubblica di uno stato laico.

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