Sicurezza
Dal comitato di sicurezza provinciale riunito in Comune una serie di attività di prevenzione
Un'ordinanza anti alcol
Cecilia Cecchi
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La rapina con sparatoria a Riotorto e piazza Bovio teatro dellaggressione a due fidanzati, due degli episodi più gravi accaduti in zona di recente Garantita una maggiore sinergia tra le forze dell'ordine
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PIOMBINO. Se ne parlava da agosto, da quando il prefetto ne aveva indicato la necessità al sindaco. Ieri non a Livorno, ma in sala consiliare, c'è stata la riunione del comitato sicurezza provinciale. Perché a fronte di dati rassicuranti (3% in meno di reati tra il primo gennaio al 30 settembre 2010) c'è il senso di smarrimento del cittadino dopo gli ultimi atti di bullismo, pestaggio e rapina con sparatoria. «Così abbiamo voluto dare un segnale - ha detto il prefetto, Domenico Mannino - per far capire ai cittadini che le istituzioni e le forze dell'ordine sono loro vicine. Nonostante le statistiche qui siano migliori rispetto al dato nazionale, dobbiamo prendere in considerazione ciò che viene percepito. La sicurezza non si realizza aumentando carabinieri o poliziotti, ma è molto importante la loro interazione positiva e di vicinanza con le persone, la cui collaborazione è fondamentale. Creeremo - ha sottolineato - più contatti proprio tra le forze dell'ordine e la scuola». All'incontro oltre al prefetto e al sindaco, i rappresentanti locali delle forze dell'ordine Angela Galeazzi comandante della polizia municipale, Tricoli vicequestore, Muratore capitano dei carabinieri, il comandante della guardia di finanza De Cunzolo; poi il comandante provinciale della guardia di finanza Lipari, il comandante provinciale dei carabinieri Nuzzi, il questore di Livorno Bruno d'Agostino; ancora Ciccarelli, responsabile corpo forestale di Livorno, Romeo, capo gabinetto della prefettura e il vicepresidente della provincia Bonsignori. Ricordando delle dinamiche evidenziate negli ultimi tempi - da non sottovalutare né minimizzare - il sindaco Gianni Anselmi ha tracciato un quadro dove si rilevano soprattutto «episodi legati alla non correttezza delle relazioni sociali», di non rispetto dell'ambiente, effrazioni e danni degli spazi pubblici: «È l'insieme di questi frammenti - ha detto - che produce una percezione di scarsa sicurezza in città». Da qui sono stati esaminati strumenti validi per tutte le istituzioni coinvolte e l'amministrazione, con l'obiettivo di prevenire episodi negativi. «Puntiamo a una maggiore sinergia delle centrali operative sul territorio - ha spiegato il sindaco - realizzando un progetto integrato di videosorveglianza, con finanziamenti regionali e nazionali. Poi ci occuperemo di ordinanze specifiche che disciplinino comportamenti legati anche al decoro urbano, tipo l'uso del vetro o la vendita di alcol. Fino ad arrivare a nuovi interventi di riqualificazione degli spazi pubblici, cioè più illuminazione per piazze e parchi». Fondamentale sarà un incremento all'ascolto dei "sensori territoriali" - come la famiglia, la scuola, le associazioni - che rappresentano, da sempre, lo specchio della realtà sociale.
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