Attenzione
Ma la razionalizzazione è già cominciata: saranno cancellati i collegamenti in perdita
Meno corse e licenziamenti per Atl
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A sinistra Alfredo Fontana, sopra studenti in attesa del busIl presidente Fontana: con i tagli del governo dovremo rivedere i servizi
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PORTOFERRAIO. Meno corse, licenziamenti e rincari su biglietti e abbonamenti. Uno scenario tutt'altro che ipotetico con i tagli (tra il 10 e il 20%) alle risorse per il trasporto pubblico annunciati da Roma. L'Elba che oggi se la prende con la riorganizzazione dei servizi destinati alle scuole (e la soppressione del bus delle 12,20) non sa ancora cosa l'aspetta. Per dirla con le parole del presidente Atl «gli effetti potrebbero essere catastrofici». Tra gli addetti ai lavori c'è preoccupazione. «E' prematuro ipotizzare le conseguenze di questi tagli - spiega Alfredo Fontana - ma è chiaro che dovremo fare i conti con meno risorse e questo inciderà sulle corse. Non solo. Se saremo costretti a rivedere le frequenze dei collegamenti alcune linee perderanno anche in termini di passeggeri e quindi l'azienda dovrà fare i conti con minori incassi». Anche per questo Atl sostiene la campagna contro i tagli al trasporto pubblico promossa in collaborazione con Legambiente Toscana, che ha già ottenuto (attraverso l'invio di cartoline elettroniche al sito www.notagliaitrasporti.it) migliaia di adesioni. Ma evidentemente questo non basta per salvare il trasporto locale. E all'Elba i Comuni sono già al lavoro per far fronte alla crisi. La riorganizzazione. La parola d'ordine è razionalizzare. Tagliare quelle corse in perdita che trasportano solo pochi passeggeri e che potrebbero essere sostituire da servizi meno costosi. «Ci sono linee che vanno ripensate o soppresse - spiega Giovanni Fratini, assessore di Rio Elba e consigliere di amministrazione di Atl - come quella che collega Portoferraio a Bagnaia e Lacona. Ciò non significa eliminare il servizio ma sostituirlo con mezzi più economici: c'è già l'esperienza del taxi- bus per Bagnaia che in questo senso si è dimostrata efficace e meno costosa». Contemporaneamente, nonostante i tagli, l'Elba intende lavorare a un progetto di incremento dei collegamenti soprattutto nel periodo estivo «anche per portare avanti - spiega Fratini - le direttive della Regione che ha sposato la proposta dei Verdi in consiglio per fare dell'Elba un'isola "no car"». La proposta. Ma come far quadrare i conti e mantenere o incrementare i servizi se le risorse saranno sempre meno? Fratini una soluzione ce l'ha. «C'è la possibilità - spiega - di garantire ai turisti e ai residenti, compresi gli studenti che si abbonano al trasporto pubblico locale per andare a scuola, un servizio gratuito: istituiamo un micro contributo di 20-40 centesimi sul biglietto del traghetto e destiniamo questa cifra al finanziamento del trasporto locale». In questo modo non solo i bus saranno gratis ma sarà possibile, come conferma Fratini, riorganizzare il servizio per garantire collegamenti migliori tra i diversi centri e le spiagge del territorio. Disparità. Il tema dei tagli preoccupa più di altri il Comune di Portoferraio che in questi anni si è fatto carico dei costi del trasporto pubblico con una copertura percentuale superiore al 70%, contrariamente a quanto avviene nel resto del territorio provinciale e non solo. Con meno risorse da Roma è infatti probabile che l'onere dei servizi, per evitare tagli radicali, ricada sulle spalle dei Comuni, anche quelli che fino ad oggi hanno pagato di più. «Abbiamo discusso di questo problema in conferenza dei sindaci - spiega l'assessore alla mobilità di Portoferraio, Carlo Rizzoli - e siamo convinti che debba essere trovata una soluzione alla disparità di trattamento sul finanziamento dei servizi alla quale abbiamo assistito fino ad oggi. Per far ciò occorre rivedere e rendere omogenea la definizione di servizi minimi prevista dalle norme come richiesto in un documento che abbiamo sottoscritto e consegnato alla Provincia».
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