Il Tirreno

I sindaci: colpa dei debiti che affliggono l’ente. Incerto il futuro di 40 dipendenti

«Comuni incapaci di stare insieme»

Valentina Landucci
La sede dell’Unione dei Comuni a Portoferraio
◗
La sede dell’Unione dei Comuni a Portoferraio

Fumata nera dall'incontro con Nencini: Unione verso lo scioglimento

3 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Una riunione fiume con i Comuni elbani dalla quale l'assessore regionale al bilancio, Riccardo Nencini, esce pronunciando poche parole: «Nessuno vuole l'Unione. Abbiamo preso atto dell'estrema difficoltà degli otto Comuni dell'isola a stare insieme». Ma forse l'interpretazione da dare al confronto di ieri a Firenze è un'altra: nessuno vuole questa Unione. Oberata di debiti, senza una guida politica da due mesi e di fatto monca: ne fanno parte solo 5 degli 8 Comuni elbani.  Nei palazzi fiorentini ieri è andato in scena l'ultimo o forse uno degli ultimi atti dell'Unione dei Comuni che si avvia, inesorabilmente, verso lo scioglimento. Con buona pace dei circa 40 dipendenti (tra personale amministrativo, operai forestali e della bonifica) che - nella migliore delle ipotesi - verranno riassorbiti dalla Provincia e destinati a nuovi incarichi, anche fuori Elba.  I motivi del fallimento di un'esperienza amministrativa comprensoriale nata zoppa sono molteplici. Tecnicamente, a pesare sull'impossibilità di costituire una vera Unione a otto Comuni, ci sono i soldi. Oltre due milioni di euro di debiti accertati di cui - a torto o a ragione - i Comuni che non fanno parte dell'ente, cioè Marciana Marina, Rio Marina e Porto Azzurro (l'unico assente all'incontro di ieri), non intendono farsi carico. Uno scenario di crisi di cui fanno parte anche la mancata approvazione del bilancio, la mancanza di risorse per pagare gli stipendi (se non si arriverà a una soluzione in tempi brevi), le dimissioni dei vertici politici ormai da due mesi, la mancata nomina da parte della Prefettura di un commissario.  «L'incontro con la Regione - commenta l'ex presidente dell'Unone, Claudio Dela Lucia - è stato utile dal momento che è stata confermata la volontà di aiutare le Unioni di Comuni fissando come parametri per le gestioni associate almeno 10mila abitanti o 5 Comuni per Unione. E' chiaro però che, vista la situazione attuale, o l'Elba va verso un allargamento dell'Unione o l'ente è destinato ad essere sciolto». Della Lucia per primo ritiene «poco logico un organismo che si deve occupare di servizi comprensoriali ma raccoglie solo cinque Comuni. Allo stato attuale, tuttavia, sono le questioni finanziarie a rappresentare un macigno».  Dunque meglio azzerare tutto? «Dobbiamo renderci conto - aggiunge Cosetta Pellegrini, vice sindaco di Portoferraio - che non è la Regione ma lo Sato che impone, d'ora in avanti, l'attivazione di gestioni associate. La Toscana ha intenzione di sostenere finanziariamente questi progetti nei quali noi crediamo e lavoreremo perché l'esperienza dell'Unione abbia un futuro». Della Lucia, come pure Pellegrini, rimane convinto dell'utilità di un ente comprensoriale. Ma la situazione attuale la descrive forse meglio Vanno Segnini, sindaco di Campo. «Raddrizzare questa barca è problematico - afferma - c'è la concreta possibilità che si vada verso una chiusura di questa esperienza. Non neghiamo l'utilità e anche il vantaggio economico delle gestioni associate che rispetto alle normative nazionali oggi sono destinate a diventare un obbligo. Ma va superata l'attuale sofferenza dovuta anche al fatto che un Unione a cinque, per di più con una situazione di bilancio critica, non serve». Tra i sindaci presenti all'incontro anche Andrea Ciumei per Marciana Marina che dell'Unione non fa parte. «Il quadro delineato da Della Lucia - spiega - con una situazione debitoria accertata di 2milioni di euro conferma tutti i nostri dubbi sull'attuale Unione. Non viene meno la nostra volontà di collaborare a gestioni associate per il futuro e la vicinanza e unità d'intenti dimostrata dai Comuni del versante occidentale ne è una dimostrazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa