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Villamarina, rivoluzione nei reparti

Villamarina, rivoluzione nei reparti

E' pronto il piano di riorganizzazione, tagliati una ventina di posti-letto

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PIOMBINO. Villamarina, si cambia. L'Asl ha appena consegnato ai sindacati il piano per la riorganizzazione dell'ospedale. Accorpamenti, smembramenti e spostamenti, una distribuzione diversa dei posti-letto che complessivamente scenderanno a 152 contro i 175 attuali: il progetto aziendale è fatto anche di questo. E ci sono già i primi interrogativi. Si teme che l'attribuzione delle etichette ai contenitori senza indicare cosa c'è dentro in termini di servizi erogati, finisca per scoraggiare la presenza di medici esperti, determinando la consunzione delle stesse attività. Soprattutto per chirurgia. Emergenza e urgenza. La previsione indica per il pronto soccorso due posti in astanteria e due per la breve osservazione inseriti, questi ultimi, nel cosiddetto livello uno che, a sua volta, include le rianimazioni intensiva e subintensiva con dieci letti.  Il pronto soccorso sembra destinato ad assumere un ruolo di filtro maggiore. Ma resta dov'è, in posizione decisamente sfortunata, lontano dai reparti e dalla diagnostica. E senza che al momento sia previsto il potenziamento delle tecnologie in dotazione.  Medicina si fa in quattro. Il piano prevede 30 posti per la medicina tradizionale, l'introduzione della riabilitazione e della low care. Ventuno letti in tutto destinati ai pazienti che necessitano di bassa assistenza.  Una parte della medicina attuale si trasformerà in ospedale di comunità ed hospice (quindici posti in tutto) destinati ai malati con patologie croniche nel primo caso, terminali nel secondo. Si tratta di quello che l'Asl definisce "livello territoriale" che sarà gestito dai medici di famiglia con personale aziendale.  Non è chiaro quale sia l'indirizzo prevalente dei 30 posti di medicina tradizionale e questo può esporla al rischio di una futura declassificazione ad ospedale di comunità.  Nell'area medica entra anche la cardiologia. Long e week. Chirurgia racchiuderà tutta la gamma: chirurgia generale, ginecologia (tranne quella collegata ai parti), urologia, ortopedia, oculistica, otorino). In pratica nelle stesse stanze convivranno persone operate per motivi completamente diversi.  A seconda del periodo di degenza previsto, le attività saranno suddivise in week (le più brevi, dal lunedì al venerdì) e in long. La previsione Asl è di tagliare 20 posti.  Nel programma non è stato chiarito quali saranno gli interventi che resteranno a Villamarina. Ad esempio, se l'attività ortoprotesica (anca, femore, ecc.) considerata una delle migliori della Toscana per qualità e produttività, resterà in misura uguale oppure se una parte verrà trasferita altrove, insieme alla riabilitazione traumatologica di Campiglia. Il fatto stesso che il primario sia dato in partenza per Livorno, lascia molti dubbi sul futuro di un servizio strategico. Interrogativi anche su quali saranno le operazioni possibili nel ramo dell'urologia, dell'otorino e dell'oculistica. Tre attività considerate tra le migliori.  Area medica e area chirurgica vengono inquadrate nel secondo livello (che richiede media assistenza) insieme all'area materno-infantile organizzata in ostetricia e ginecologia, pediatria e nido.  Il day hospital per oncologia avrà 7 posti in tutto. Uno in più. La mappa. Il pronto soccorso resta dov'è, idem blocco operatorio e rianimazioni. I posti letto di cardiologia si trasferiscono al secondo piano dove confluiscono nell'area medica. Area chirurgica al terzo.

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di Redazione web