Gioco
Bufera in consiglio sulle previsioni agricole della tenuta
Piano di Rimigliano adottato senza aspettare la Provincia
Paolo Federighi
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Uno degli edifici rurali delle tenuta di Rimigliano 2 MINUTI DI LETTURA
SAN VINCENZO. Dopo 3 ore di dibattimento per l'adozione del piano della Tenuta di Rimigliano, e a votazione avvenuta, in consiglio comunale è scoppiato il "caso Pamaa". Sul Piano aziendale di miglioramento agricolo e ambientale redatto dalla proprietà, la Provincia non si è ancora espressa. A dirlo è stato Paolo Corzani, capogruppo di maggioranza, nel suo intervento sulla mozione presentata dal Forum di centrosinistra, e sostenuta da "San Vincenzo per tutti" che invitava al rigetto. Corzani ha considerato la mozione «anacronistica rispetto ad un documento che la Provincia non ha ancora valutato». Decise le reazioni delle opposizioni. «Come è possibile - ha detto Nicola Bertini del Forum - adottare il piano senza la valutazione della Provincia?». Davide Lera, di "San Vincenzo per tutti" ha aggiunto: «Per 3 ore vi siete detti convinti che nella Tenuta si rilancerà l'agricoltura. Ma nel documento, di agricoltura, si dice solo che è possibile questa o quell'altra coltura. L'azienda agricola, così, nasce senza futuro, e pare che a nessuno interessi che essa funzioni. Spariscono in questo modo - ha proseguito - opportunità di lavoro e promozione di prodotti locali. Se siete convinti - ha concluso - di ciò che avete detto sul rilancio dell'agricoltura, dovete votare sì alla mozione, invitando la proprietà ad emettere un documento serio». Secondo Bertini e Lera, dal Pamaa emergerebbero discrepanze sulle previsioni urbanistiche: «Nel Pamaa - hanno sostenuto i due consiglieri di opposizione - la proprietà parla di 5mila mq di edifici da ristrutturare e di 12mila mq di nuove costruzioni, mentre nel piano si parla di 17mila mq di riuso dell'esistente. Poi - hanno proseguito - mentre nel piano la costruzione dell'albergo risulta nel Podere Contessa Lea, nel Pamaa risulta nel Podere Walfredo». Il sindaco Biagi ed i consiglieri Giommetti e Morelli, hanno affermato che non vi sarà consumo di suolo salvo che per l'albergo. La mozione è stata respinta. Al termine, Lera ha espresso un'opinione negativa: «Il destino della Tenuta - ha detto - è contrario all'interesse pubblico. Si sarebbero dovute conservare le unità poderali facendone degli autonomi agriturismi. Il residenziale e l'agricolo - ha proseguito - non avrebbero dovuto essere confusi, al fine di poter soddisfare interesse pubblico e privato. Il piano mescola aspettative inconciliabili». Per Lera vi sarà consumo di suolo: «Qui - ha detto - si gioca sulle parole. Il progetto impone di costruire solo sulle aree poderali, ma esse includono il suolo circostante su cui si potrà costruire. E' poi miope prevedere un albergo a 5 stelle vicino al mare e dire che la spiaggia resterà libera».
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