Il Tirreno

IL RACCONTO

In bus come sul palcoscenico, quello della vita

Girolama Cuffàro

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 Andare in bus. Su un bus extraurbano, in un'isola, l'Elba, è sempre una festa e una fugace avventura spirituale. La strategìa è salire sveltamente e piazzarsi se possibile sul sedile dietro al guidatore. (...) Montare su e via! Riempirsi la vista di baie scintillanti, promontori verdi di macchia mediterranea, calette segrete invisibili ai normali automobilisti, attraverso una lussureggiante vegetazione, racchiusa fra cielo e mare. (...).  «Quando è guera è guera» sentenzia con voce arguta un'anziana rivolta alla vicina dai capelli turchini, sedute sul sedile accanto. La donna parla in modo pittoresco ed arcaico, alla marcianese di un tempo, aprendo uno squarcio sul suo remoto passato bellico.  Coinvolgimento personale ancora vibrante d'emozioni in episodi terribili e lontani a cui dice di non essersi sottratta, legati all'invasione delle truppe d'assalto nordafricane, abbassando la vocetta stridula volutamente e chinandosi verso l'amica per conferire maggiore segretezza ai passi più salaci della narrazione. (...).  La sensazione è che l'interno del mezzo costituisca una sorta di temporanea ribalta teatrale dove via via si affaccino e subito spariscano degli inconsapevoli attori.  Un concentrato fuggevole di umanità trasferito nel breve spazio fisico e temporale racchiuso dal mezzo, una rappresentazione spontanea dove ciascuno con il suo peculiare modo di essere e di rapportarsi con gli altri impietosamente denota se stesso la propria indole ed anche i propri misteri. (...)

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di Redazione web