Sicurezza
Il progetto Gattaia finisce in parlamento
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I lavori al bastione delle Fascine Gente Comune: opera inutile con la prossima chiusura delle Apt
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PORTOFERRAIO. Sarà discusso domani in Parlamento il progetto che prevedeva la realizzazione della nuova sede dell'Apt dell'Arcipelago toscano nella vecchia sede della "Gattaia" a ridosso del molo del Gallo. A portarcelo è stato Lucio Barani (Pdl) che ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi. A porre all'attenzione del parlamentare la questione ci ha pensato il gruppo consiliare di Gente Comune. «È mai possibile - si domanda Carlo Gasparri - che nel momento in cui si parla di chiusura delle Aziende di Promozione turistica in Toscana si continui a credere che sarà realizzata la nuova sede dell'Apt alla Gattaia?». Ma non è la sola domanda dell'interrogazione parlamentare. Il documento del parlamentare Barani cita inoltre innumerevoli articoli e pareri espressi sulla ex struttura militare, fornendo in particolare chiarimenti sulla coerenza della Sovrintendenza e della amministrazione comunale portoferraiese, che «prima - si legge nell'interrogazione - per bocca del suo sindaco, aveva escluso ogni ipotesi di demolizione, e poi, a sorpresa, ha deciso non solo di fare marcia indietro, non considerando più un bene archeologico gli immobili compresi nella Gattaia, ma di realizzarvi ulteriori nuove costruzioni, assegnandole oltretutto alla Provincia». Inoltre, considerando che l'opera di smantellamento è già stata iniziata riportando alla luce un antico passaggio dal bastione della Cornacchia al mare, perché allora non prendere in considerazione un uso diverso dell'area? «La nostra contrarietà al progetto è chiara - spiega il capogruppo di Gente Comune, Roberto Marini - quell'intervento può essere evitato pensando a un'opera migliore che rispetti il patrimonio storico e architettonico della città». L.C.
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