Il Tirreno

La preside Battaglini si difende: una scelta inevitabile nell’interesse dei nostri ragazzi

I prof bocciano la settimana corta

Antonella Danesi
La sede dei licei classico e scientifico al Grigolo
◗
La sede dei licei classico e scientifico al Grigolo

Per i docenti è una decisione sbagliata, imposta per colpa dei tagli ai bus

3 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Fa discutere, ancora prima di iniziare, la settimana corta dell'Isis Foresi. A farsi sentire sul nuovo orario che entrerà in vigore da domani mattina, sono i docenti, convinti che questa decisione peggiori la qualità della vita scolastica, e non solo, degli studenti del biennio dei licei scientifico e classico.  Il provvedimento riguarda solo le classi che dovrebbero uscire alle 12, ma che non hanno autobus per tornare casa fino alle 13.10, sia sulle linee urbane che extraurbane. Il consiglio di istituto ha per questo deciso di prevedere la settimana corta, con lezioni dal lunedì al venerdì e con tre uscite alle 13 e due alle 14 per i primi due anni dei licei. «Una decisione che ci è stata imposta - lamentano alcuni docenti - vista l'indisponibilità dell'Atl di adeguare il servizio bus alle esigenze della scuola, mentre come ogni anno, l'orario scolastico era stato stabilito con il sabato lavorativo». Fanno anche presente che non traggono nessun beneficio da questa nuova organizzazione oraria che anzi, va a detrimento della loro professione. Per questo gli insegnanti invitano genitori e studenti ad intraprendere, tutti insieme, un'azione che costringa l'Atl a rivedere il servizio che non ritengono adeguato al territorio. I docenti chiedono di porre rimedio ad una scelta aziendale che «rende sempre più difficile vivere e studiare all'Elba». Con questa loro richiesta si affiancano all'analisi di alcuni genitori e ragazzi contrari al nuovo orario.  Anche i genitori, infatti, puntualizzano che al momento dell'iscrizione l'organizzazione scolastica era prevista su sei giorni la settimana. Il dubbio, soprattutto di chi abita nei paesi più lontani da Portoferraio, riguarda la possibilità dei ragazzi di fare i compiti ritardando di un'ora l'arrivo a casa, e la difficoltà nel conciliare gli impegni pomeridiani di studio con gli altri impegni del tempo libero.  «In consiglio di istituto abbiamo deciso per la settimana corta nell'interesse dei ragazzi - fa presente il dirigente dell'Isis Foresi, Grazia Battaglini - siamo stati costretti, visto che l'Atl ha tolto la corsa delle 12. Ma siamo disponibili a ridiscutere la questione se l'Atl dovesse rivedere questi orari». E comunque, ad oggi sulla scrivania della preside del Foresi, non ci sono proteste ufficiali né da parte di genitori né di alunni per il nuovo orario che entrerà in vigore da domani mattina. Un orario che non convince neanche il presidente del consiglio di istituto del Foresi, Jachen Gaudenz che ha espresso voto contrario al provvedimento già in assemblea consiliare. «Avevo iniziato un percorso su questo problema con i sindaci elbani - afferma Gaudenz - poi vanificato dalle iniziative che hanno preso le dirigenti scolastiche senza rapportarsi con la parte politica. Stavo lavorando anche con il sindaco di Portoferraio per trovare una soluzione, ma la decisione del consiglio ha diminuito il potere contrattuale del Comune.E oggi questi orari dell'Atl non soddisfano le esigenze della scuola».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa