Attenzione
Gatti sterilizzati,
Sergio Galligani (Piombino)
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Gatti sterilizzati, non scomparsi Le dimensioni assunte dal fenomeno randagismo felino all'isola d'Elba è preoccupante. La causa principale è da ricercare nel numero troppo esiguo di sterilizzazioni che vengono eseguite per carenza di personale dal servizio veterinario dell'Asl. Del fenomeno si è interessata un'organizzazione svizzera no-profit, la Tsb con sede a Zurigo, che persegue come scopo principale quello della protezione e del benessere degli animali. Tale associazione ha richiesto il nostro aiuto per effettuare un programma di sterilizzazione di un certo numero di gatti presenti nelle colonie dell'isola. Dal 13 al 17 settembre scorsi, nel nostro ambulatorio di Carpani sono state quindi eseguite le sterilizzazioni; maschi e femmine venivano catturati dai volontari, condotti in ambulatorio, e una volta operati, riconsegnati ai volontari che provvedevano al loro reinserimento nelle colonie di appartenenza. È con grande meraviglia quindi che abbiamo letto su alcuni organi di stampa affermazioni fatte da qualche cittadino, diffamatorie nei confronti del nostro operato. Queste affermazioni sostenevano che molti gatti sono misteriosamente scomparsi durante la settimana nella quale sono state effettuate le sterilizzazioni, e che addirittura alcuni dei mici sarebbero stati avviati a programmi di vivezione in Svizzera! Tutto ciò è chiaramente falso e diffidiamo chiunque a ripetere certe affermazioni. Carlo Murzi Alberto Arus (veterinari Portoferraio) Il nuovo cimitero ci danneggerà Abito a Venturina in via Suveretana, nel luogo in cui è prevista la costruzione del nuovo cimitero dal Regolamento urbanistico. Parte del cimitero verrà costruito nella nostra proprietà. Scrivo anche a nome e per conto degli altri comproprietari. Siamo ovviamente molto preoccupati in quanto, come è facile capire, sapere che ci verrà costruito un cimitero in giardino con annesso forno crematorio e le relative infrastrutture procura timori sanitari, di impatto sul territorio, economici. Anche tralasciando i notevoli danni economici, che sicuramente ci saranno, vi sono molti motivi per essere contrari a questo progetto. La localizzazione del nuovo cimitero non è stata molto pubblicizzata e non si è voluto tenere conto di proposte di diversa collocazione in luoghi più adatti. A questo punto abbiamo pensato di intervenire con l'unico mezzo previsto legalmente, presentando cioè le osservazioni al Regolamento urbanistico chiarendo le motivazioni per le quali siamo contrari a tale localizzazione. Il fatto che il sindaco dia per scontato che in ogni caso il cimitero sarà realizzato in quel luogo, fa pensare che le osservazioni fatte siano inutili, essendo evidentemente già tutto deciso in altra sede. Riassumo le nostre osservazioni. La zona scelta è molto vicina a case abitate, con i disagi facilmente immaginabili, oltretutto per la presenza dell'inceneritore. Il Testo unico della salute prevede che i cimiteri siano posizionati ad una distanza non inferiore ai 200 metri dalle abitazioni ed in questo caso le distanze in ogni direzione sono notevolmente inferiori. La zona in cui verrà ubicato il cimitero è di notevole rilevanza paesaggistica ed ambientale che verrebbe pesantemente deturpato. Il luogo prescelto, inoltre, è parzialmente collinare, cosa che porterà difficoltà nella costruzione ed impatto ancora maggiore. Roberto Bertozzi (Venturina) Negozianti offesi senza ragione Il signor Michelino Ricciardi in una lettera al giornale ha accusato i commercianti di Suvereto di non saper fare il loro mestiere. Dispiace che per sostenere la scelta politica del nuovo centro commerciale deciso dall'amministrazione comunale, egli manchi di rispetto a noi operatori commerciali, che proprio con le nostre attività abbiamo dato e stiamo dando un contributo alla vitalità del centro storico. Se conoscesse un po' la realtà, dovrebbe ammettere che il centro di Suvereto è rimasto più vivo di altri anche grazie ad un tessuto di piccoli esercizi commerciali che offrono un servizio di vicinato ai residenti e costituiscono spesso l'unica forma di accoglienza per i turisti. Le nostre sono attività di modeste dimensioni, ma non per questo meno importanti, poiché danno un servizio ai clienti e sono fonte di lavoro per le nostre famiglie. Magari altri al nostro posto avrebbero chiuso alle prime difficoltà, ma noi abbiamo resistito perché teniamo al nostro paese e alla salvaguardia di attività che in molti casi sono aperte da lungo tempo. Di fronte alle difficoltà ci siamo rimboccati le maniche e alcuni anni fa ci siamo organizzati, aderendo al "Centro commerciale naturale" che ha svolto anche questa estate iniziative di promozione e di animazione. Che cosa sia un centro commerciale, e quale sia la differenza tra l'ampliamento del Conad e la piccola pescheria che cambia di sede, non ce lo deve certo spiegare Ricciardi. È la legge a stabilire che con almeno 400 metri quadri di superficie, l'attività viene classificata come media struttura di vendita, per cui può vendere qualsiasi genere. Noi abbiamo già espresso ufficialmente all'amministrazione comunale le nostre preoccupazioni, sostenendo che l'apertura di un centro per attività commerciali nella tipologia "media struttura di vendita" verrebbe a configurarsi come un danno certo per le piccole attività del centro urbano. E lo abbiamo fatto senza offendere nessuno, come invece fa il signor Ricciardi. Un gruppo di commercianti di Suvereto Piazzale sgombrato con troppa fretta I piombinesi possono avere finalmente la soddisfazione di gustarsi il piazzale di alaggio bello vuoto. Le barche sono state fatte sloggiare in venti giorni. Trattavasi solo dell'idea di trasferire nel piazzale le manifestazioni che sono sempre state fatte in piazza Bovio. Ma le manifestazioni sono state fatte ugualmente tutte al solito posto, tranne una che ha avuto l'aria di una scusa per giustificare lo sgombero. Viene da chiedersi se non si poteva dare un altro anno di tempo per far liberare con calma e logica il piazzale. Anche la necessità legata all'attività dell'ex Lega navale sembra molto prematura. Caro sindaco, ammetti almeno di aver sbagliato ad avere tutta quella fretta che non è servita a niente, mentre ha recato molto disagio. Auguro all'amministrazione comunale che durante le future manifestazioni sul piazzale, il libeccio e il mezzogiorno se ne stiano calmi.
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