Il Tirreno

La proposta dei professionisti elbani in occasione del convegno sui beni demaniali

Un contratto di rete per lo sviluppo dell'isola

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 PORTOFERRAIO. Un contratto di rete. Uno strumento operativo per fare sistema a medio-lungo periodo. Una proposta chiara emersa dal convegno promosso dallo Studio Sintesi e patrocinato dal Collegio dei Periti Industriali della Provincia.  Un confronto a tutto tondo incentrato sul tema "Elba e Proprietà Demaniali".  Presenti i rappresentanti del Comune di Portoferraio, Campo nell'Elba e Rio Marina; della Capitaneria di Porto; Confesercenti, Confcommercio; Locman; il direttore Area e sviluppo centrale e Sud Italia Projet Manager e Financial Adviser: Warrant Group e diversi imprenditori.  Si è parlato di aree demaniali, presenti in grande quantità sull'isola, beni immobiliari, concessioni e Autorizzazioni che insistono su detti Beni riutilizzo. Fra i relatori il direttore dello Studio Sintesi Riccardo Poli insieme a Damiano Damiani.  Dice Poli: «La nostra proposta, scaturita dal dibattito, è lo strumento operativo per fare sistema in una logica di medio-lungo periodo; ossia il contratto di Rete" per superare la logica distrettuale della territorialità e l'organizzazione gerarchica dei raggruppamenti, in modo da costituire un modello di cooperazione finalizzato al raggiungimento di un obbiettivo comune e condiviso».

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