Sicurezza
Perseguitata da scritte sui muri per omonimia
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PIOMBINO. Un probabile caso di omonimia che sta rovinando la vita ad una giovane donna. Il suo nome e cognome appare in punti diversi della città affiancato da giudizi poco edificanti. E automaticamente finisce con l'incunearsi in qualche pettegolezzo. Risultato: la donna ha dovuto ricorrere alle cure di uno psicologo, il lavoro non lo trova e i suoi rapporti personali risentono di quell'ombra tracciata dalle scritte offensive che non hanno niente a che fare con lei. «Voglio far capire a chi ricorre a questi metodi quanto danno riescono a fare alle persone. A partire da quelle che, come me, non c'entrano niente coi soggetti delle scritte».
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