Attenzione
È morto il procuratore di calciatori
Luca Centini
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Unimmagine della Polinesia Camarlinghi si è spento ieri dopo giorni di coma
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PIOMBINO. Il suo cuore ha smesso di battere ieri mattina, dopo un'agonia durata alcuni giorni. Troppo gravi le lesioni causate dall'aneurisma cerebrale, che lo ha colto durante il viaggio di nozze con la moglie Elena. Massimo Camarlinghi, 34enne, procuratore calcistico, è morto intorno alle 7 in un ospedale di Papeete, a Tahiti. Era stato sottoposto a un'operazione delicata. Ma le condizioni del giovane agente si erano rivelate subito disperate. Una storia tremenda, di quelle difficilmente spiegabili. Camarlinghi appena una decina di giorni fa festeggiava con i familiari e gli amici il matrimonio con Elena, una ragazza di Verona con cui era fidanzato da anni. Poi il viaggio e l'improvviso malore. Le voci su quanto accaduto all'agente si sono sparse in tempi rapidi. Martedì alcuni siti di informazione sportiva pubblicavano incautamente sul web la notizia della morte del ragazzo, poi ripresa da alcuni quotidiani. In realtà Camarlinghi, seppur in condizioni disperate, è stato tenuto in vita dalle macchine e si è arreso solo ieri, poco dopo le 7 (ora italiana). Giovedì la madre Giuseppina, con un viaggio di oltre 22 ore, ha raggiunto Elena a Papeete. Il padre Mauro e il fratello Marco sono rimasti a Piombino in attesa di notizie. Notizie che, purtroppo, sono arrivate ieri. In queste ore i familiari sono in contatto con il consolato italiano a Tahiti per sbrogliare le pratiche, in modo da riportare il prima possibile la salma in Italia. Al momento non è possibile stabilire con certezza le modalità e i tempi per il trasporto. Massimo era molto conosciuto a Piombino, dove era cresciuto prima di trasferirsi a Firenze per gli studi di legge. Da tempo aveva intrapreso la carriera di procuratore e si era stabilito a Prato con la moglie Elena. Tra i primi a partecipare al dolore per la scomparsa dell'agente c'è il San Vincenzo calcio, società in cui il fratello Marco allena le giovanili. «Esprimiamo l'affetto più sentito a Marco - spiegano dalla società sportiva - e ci stringiamo alla famiglia in questo momento tragico».
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