Il Tirreno

«Paffe, pasticcio annunciato»

Il blitz di Goletta Verde alle Paffe nell’agosto del 2009
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Il blitz di Goletta Verde alle Paffe nell’agosto del 2009

Legambiente da oltre un anno denunciava irregolarità sul piano

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RIO MARINA. Un piano non conforme alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore. Questo sostiene la procura nell'indagine aperta a Rio Marina sugli interventi edilizi in località le Paffe. Questo è quanto denunciava, un anno fa, Legambiente nelle osservazioni al piano. E proprio da qui sembra essere partita l'inchiesta che ha portato a 9 avvisi di garanzia per abuso d'ufficio. «I 9 avvisi di garanzia -afferma Legambiente - non ci fanno certo piacere, ma non stupiscono. Non ci fanno piacere perché, ancora una volta se il sindaco Francesco Bosi si fosse fermato a valutare le nostre osservazioni, invece di buttarle nel cestino e di accusare il blitz di Goletta Verde di voler far solo mettere in cattiva luce il suo Comune, molto probabilmente non si sarebbe arrivati a questa decisione della magistratura». Un commento duro a cui si aggiunge una valutazione sul futuro di quell'area. «Il problema - continua l'associazione - è che il regolamento urbanistico approvato ripropone quell'intervento e lo fa diventare addirittura il modello da seguire per altri "piani di recupero" che in realtà sono spesso colossali operazioni edilizie in aree di grande valore paesaggistico ed addirittura archeologico». Un provvedimento, ricorda Legambiente, condiviso sia dalla maggioranza che dall'opposizione. «Bosi in questa vicenda è comunque l'unico a cui va riconosciuta una certa testarda coerenza - conclude Legambiente - cosa che non si può dire di una minoranza di centrosinistra che con il suo voto determinante ha consentito al centrodestra riese di avere il numero legale per approvare il pasticcio delle Paffe, altrimenti impossibile da avere per l'assenza (probabilmente per qualcuno dovuta) di consiglieri di maggioranza. Anche Regione, Provincia e Soprintendenza hanno dato il via libera all'operazione delle Paffe, nonostante evidenti problemi urbanistici e paesaggistico-ambientali e nonostante le perplessità espresse subito da Legambiente. Forse sarebbe il caso di riprendere in mano tutta la vicenda e le impattanti previsioni nei dintorni per capire cosa sta succedendo e cosa potrebbe succedere».

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