Italia
Lanziano in pericolo di vita costretto a rimanere sullisola in un reparto senza rianimazione
E' grave ma l'elicottero non c'è
Valentina Landucci
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Un mezzo aereo del 118, martedì notte lelicottero non si è potuto alzare in volo da Grosseto per un guasto tecnico Il mezzo del 118 fermo a Grosseto per un guasto tecnico
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PORTOFERRAIO. E' ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Livorno un pensionato di 80 anni Portoferraio che ieri è stato costretto a restare sull'isola, nonostante la richiesta di trasferimento da parte dei medici, a causa di un guasto all'elicottero del 118 di stanza a Grosseto. Renzo Mazzei, ex dipendente del Comune di Portoferraio, molto conosciuto in città anche per gli incarichi ricoperti all'interno dell'Avis, si è presentato al pronto soccorso elbano martedì sera, intorno alle 21. Dopo i primi accertamenti i medici gli hanno diagnosticato una trombosi celebrare: in paziente era in pericolo di vita. E così la macchina dei soccorsi si è messa in moto per il trasferimento di Mazzei in elisoccorso a Livorno. L'ambulanza della Croce Verde, intorno alla mezzanotte, ha caricato il malato a bordo e si è messa in viaggio per l'aeroporto di Campo nell'Elba, l'unica zona dove l'elicottero può atterrare durante la notte. Ma all'altezza di Procchio è arrivato il contrordine: rientrate in ospedale perché il mezzo aereo non può arrivare all'Elba. Il motivo? Un guasto che ha impedito all'elicottero di alzarsi in volo e costretto l'anziano a restare a Portoferraio. L'emergenza è stata affrontata grazie alla prontezza da parte di medici e volontari dell'ambulanza. L'anziano, per quanto non operabile, aveva bisogno di un ricovero in un reparto di alta intensità: quella rianimazione che all'Elba non c'è ma che, come conferma la stessa azienda sanitaria, si può sostituire utilizzando le attrezzature della sala operatoria libera durante la notte. Ed è lì che l'uomo è rimasto fino a ieri mattina quando, con il primo traghetto, quello delle 5 e 10, è partito per Livorno dove si trova tutt'ora ricoverato in condizioni purtroppo critiche. Il caso riporta all'attenzione dell'Asl e delle istituzioni locali un problema storico per l'isola: la mancanza di un reparto di rianimazione attrezzato, anche se questa volta i medici elbani sono riusciti ad aggirare l'ostacolo. Da tempo i cittadini, riuniti in un comitato sulla sanità, chiedono un potenziamento delle attività legate all'emergenza-urgenza anche attraverso la disponibilità di mezzi aerei e navali sull'isola in grado di far fronte a imprevisti, come quello di martedì notte, dai quali dipende la sopravvivenza dei malati.
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