Attenzione
Traghetti, esposto alla Corte dei Conti e all'Agcom
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Auto in fila in attesa di imbarco, ora il comitato sul caro traghetti se la prende con gli orari delle corse Contestati i buchi negli orari dei collegamenti e i prezzi delle navi
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PORTOFERRAIO. Un esposto alla Corte dei Conti e all'Agcom (l'agenzia garante della concorrenza e del mercato) sul tema dei buchi negli orari di partenza dei traghetti da e per l'Elba. Dopo la protesta in piazza uno dei promotori del movimento elbano contro il caro nave, l'albergatore campese Gimmi Ori, mette nero su bianco quello che non va nei collegamenti marittimi effettuati, in particolare, dalla compagnia pubblica. L'esposto, inviato anche all'amministratore unico di Toremar, Angelo Roma, elenca le difficoltà che gli isolani incontrano a causa di orari di arrivo e partenza poco omogenei con partenze sfalzate che lasciano scoperte alcune fasce orarie (soprattutto al mattino e alla sera) nonostante la presenza di tre compagnie. «La mattina presto a Piombino - spiega Ori nell'esposto - partono 4 navi nel giro di un'ora e 25 minuti e poi si aspetta un'ora e 40, fino alle 8,20. Non potrebbe partire una nave ogni ora?». Ori sottolinea poi un altro aspetto dell'organizzazione degli orari che, a suo avviso, costituisce un danno per Toremar: il fatto che compagnie concorrenti pianifichino orari di partenza anticipati di pochi minuti rispetto alle navi della compagnia pubblica «che di conseguenza partono quasi vuote» aggiunge Ori. Nell'esposto, poi, l'albergatore campese pone alcuni quesiti sul tema dei prezzi delle navi Toremar in merito all'addizionale sul bunkeraggio (il supplemento carburante «scomparso nel 2009 - continua Ori - ma i prezzi dei traghetti non sono per niente diminuiti».
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